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Tempi lunghi per il trasferimento della De Meis , il Comitato cittadino interviene

Chiesto un incontro urgente con D'Alfonso: "È impensabile che una simile lodevole operazione possa essere rallentata per ulteriori approfondimenti di una progettazione preliminare"

Dopo il rinvio a settembre della disamina del progetto di realizzazione della Cittadella della Cultura a causa della lievitazione dei costi della nuova sede della Biblioteca “De Meis”, il Comitato cittadino ha chiesto un incontro urgente al presidente della Regione D'Alfonso. “È impensabile che una simile lodevole operazione possa essere rallentata per ulteriori approfondimenti di una progettazione preliminare risultata già ultra petita” si legge in una nota a firma del portavoce Giampiero Perrotti che invita a procedere subito, invece, con l’affidamento esterno dei successivi livelli progettuali.

“Il progetto preliminare rappresenta una valutazione di primo impegno – sottolinea - che arriva dopo lo studio di prefattibilità (realizzato per la ex Bucciante dalla Facoltà di Architettura dell’Università G. d’Annunzio) e prima dei progetti definitivo ed esecutivo. A questi ultimi, e non al preliminare, spettano gli approfondimenti”.

Il progetto preliminare è stato consegnato lo scorso 16 giugno durante una riunione in Prefettura. Il Demanio si è detto pronto a dare il via alla gara d’appalto per l’Archivio di Stato già a fine settembre, l’università ha già più volte confermato il proprio impegno attraverso il rettore Di Ilio, prevedendo nella ex caserma la propria pinacoteca, frutto della donazione Paglione, e un corso di laurea. Per la Biblioteca, la Regione fino a due giorni fa ha confermato, con le dichiarazioni rese dal presidente D’Alfonso, l’impegno per 4,2 milioni di euro. La strada per recuperare il tempo perduto secondo il Comitato è senza dubbio l’affidamento esterno dei successivi livelli progettuali, cui spetterà completare le verifiche tecniche, specificando quali sono gli obiettivi e quali le somme disponibili. 

“Non possiamo esimerci – concludono - dal far notare che se fosse stato istituito il Collegio di Vigilanza, previsto dall’art. 10 dell’Accordo di Programma per la rifunzionalizzazione della Caserma Bucciante, probabilmente ci sarebbe stato un migliore coordinamento tra la funzione politica e quella tecnica e si sarebbero potute evitare le attuali discrepanze. Ma non è troppo tardi per rimediare sui tempi: chiediamo alle istituzioni deputate, a partire dalla Regione, di rimettersi in prima linea per onorare gli impegni solennemente assunti a seguito della pubblica mobilitazione che nella primavera del 2014 portò oltre 8.000 cittadini a sottoscrivere l’appello per la nuova biblioteca”.
 

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