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Rinviati a giudizio gli ex gestori del mattatoio comunale: sono accusati di peculato

Il prossimo 15 gennaio inizia il processo per il legale rappresentante della cooperativa Macellatori Teatini, Giuliano D'Alessio, 71 anni, e Mario D'Alessio, 42, rappresentante di fatto

Sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di peculato i dirigenti della società che ha gestito negli anni scorsi il mattatoio di Chieti. Davanti al giudice, nel processo fissato per il prossimo 15 gennaio, dovranno presentarsi il legale rappresentante della cooperativa Macellatori Teatini, Giuliano D'Alessio, 71 anni, e Mario D'Alessio, 42, il rappresentante di fatto. Il gup Isabella Maria Allieri ha accolto la richiesta del pm Giancarlo Ciani. 

I due, secondo l'accusa, si sarebbero appropriati di cinque motori frigorifero, tre evaporatori, un sollevatori e due seghe e altri arnesi, che facevano parte delle attrezzature in gestione. Avrebbero addirittura sottratto anche le telecamere di sorveglianza dell'area esterna. A sostenere la loro innocenza è l'avvocato Marco Femminella. 

Stando alla ricostruzione delle indagini, le varie attrezzature sarebbero state portate via intorno al mese di febbraio 2016. Dopo una segnalazione, il Comune inviò gli agenti della polizia municipale a valutare lo stato dei luoghi. E, a quel punto, si scoprirono gli oggetti mancanti.

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