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Rigopiano: caos nei soccorsi, segnalati alla Procura due dirigenti pubblici

A cinque giorni dall'anniversario della tragedia di Rigopiano, nel mirino della Procura finiscono telefonate e omissioni d'atti d'ufficio. Sotto accusa il responsabile sala operativa 118 e una funzionaria della Prefettura di Pescara

A cinque giorni dall'anniversario della tragedia di Rigopiano, con 29 morti (tra cui alcuni di Chieti e provincia) e 11 scampati alla valanga, emergono nuovi particolari che testimoniano il caos di quei momenti. 

I carabinieri forestali hanno segnalato alla Procura di Pescara due dirigenti pubblici: il responsabile sala operativa 118 e una funzionaria della Prefettura. Entrambi sono stati segnalati per omissione d'atti d'ufficio, al momento non si hanno riscontri sul fatto che siano o meno nel registro degli indagati.

Agli atti finiscono stralci di due telefonate, una della funzionaria con l'operatore del 112 dei Carabinieri - a generare confusione è quanto accaduto a Farindola, dove i soccorsi erano intervenuti al mattino in una struttura agricola - e l'altra del 118 all'amministratore dell'hotel, che conferma come sia tutto a posto ma al quale non è stato espressamente chiesto dove si trovasse e se sapesse qualcosa di una valanga.

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