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Hotel travolto dalla valanga: si cercano i dispersi, ci sono anche diversi teatini

Ore di apprensione per i parenti e gli amici in viaggio verso il centro di coordinamento di Penne per avere notizie certe sulla sorte degli scomparsi

E’ in corso l'intervento presso l'hotel 'Rigopiano' a Farindola dove al momento tre corpi sono stati recuperati e tre persone sono state messe in salvo.  Secondo fonti dei Carabinieri un'altra persona sarebbe stata individuata ma non ancora recuperata. I soccorritori continuano a lavorare in condizioni difficilissime.

DISPERSI Sarebbero 35 le persone presenti all'interno della struttura. Sono ore di apprensione per i parenti e gli amici in viaggio verso il centro di coordinamento di Penne per avere notizie certe sulla sorte degli scomparsi. All’appello mancherebbe una 25enne di Vasto, Jessica Tinari. Risulterebbe dispersa anche una famiglia originaria di Chieti e residente a Osimo composta da madre, padre e bambino: Marina Serraiocco con il marito Domenico Di Michelangelo e il figlio Samuel. Come anche una coppia di parrucchieri di Castel Frentano: Luciano Caporale, 54 anni, e la moglie, Silvana Angelucci, 46; erano giunti in hotel domenica pomeriggio per ripartire martedì sera ma, a seguito del peggioramento delle condizioni meteorologiche, avevano deciso di trattenersi fino a ieri, mercoledì. Tra i dispersi anche un 25enne nato a Macerata con la fidanzata 24enne originaria di Lanciano.

STAVANO PER LASCIARE L'ALBERGO Sembra che gli ospiti dell'hotel ieri mattina avevano fatto il check out per lasciare la struttura e attendevano lo spazzaneve per partire che sarebbe dovuto arrivare alle 15, ma poi la pulizia della strada è stata rimandata alle 19. 

SOCCORSI COMPLESSI - “Il lavoro continua in maniera molto importante. Abbiamo 30 dei nostri tecnici che stanno operando sulla valanga e un’unità cinofila” ha spiegato Walter Milan, referente ufficio stampa soccorso alpino e speleologico, dal luogo della tragedia “il lavoro è molto, molto complesso. Questa valanga è lunga più di 300 metri di fronte e ha investito gran parte della struttura, per cui il lavoro è molto delicato. Ci sono accumuli che arrivano a cinque metri di altezza, quindi una quantità di neve veramente notevole. Gran parte della struttura – ha aggiunto - è completamente trasfigurata. È stata spostata di diversi metri proprio dalla forza d’urto della valanga”.
 

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