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Rigopiano: 23 avvisi di garanzia per la tragedia dello scorso inverno

La valanga che il 18 gennaio travolse e uccise 29 ospiti del resort a Farindola. Tra gli indagati anche l'ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo

Ventritrè avvisi di garanzia nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili della tragedia di Rigopiano che lo scorso inverno causò la morte di 29 persone, ospiti del resort.

Notifiche da parte della Procura di Pescara sono in corso presso il comune di Farindola (Pescara), la Provincia di Pescara e la Prefettura. Tra gli indagati ci sono l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, il presidente della provincia di Pescara Antonio Di Marco, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e numerosi dirigenti pubblici.

Rigopiano: le immagini della devastazione

Per la tragedia dell'Hotel Rigopiano nei mesi scorsi erano state indagate sei persone, tra cui il sindaco di Farindola.

Tra i reati ipotizzati dalla Procura guidata dal capo Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia ci sono quelli di omicidio e lesioni plurime colpose per tutta la catena dei soccorsi, che va dagli indagati della prefettura al Comune di Farindola. Per gli altri indagati sono ipotizzati anche i reati di falso e abuso edilizio.

Questo l'elenco degli altri indagati:

Bruno Di Tommaso, Paolo D'Incecco, Mauro Di Blasio, Enrico Colangeli, Pierluigi Caputi, Carlo Giovani, Vittorio Di Biase, Emidio Primavera, Sabatino Belmaggio, Andrea Marrone, Luciano Sbaraglia, Marco Del Rosso, Massimiliano Giancaterino, Antonio De Vico, Antonio Sorgi, Giuseppe Gatto, Giulio Honorati, Tino Chiappino, Leonardo Bianco, Ida De Cesaris.

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