Cronaca

Riordino TPL: bacini di utenza e biglietto unico esteso

Le 'ricette' del sindaco di Chieti, alla luce della delibera che coinvolgerà la Regione a fine giugno in materia di trasporto pubblico locale: tenere in considerazione la funzione dell'area Chieti-Pescara ed estendere l'uso del biglietto 'unico'anche ad altri Comuni

Entro il 30 giugno la Regione Abruzzo dovrà  deliberare in materia di riordino del Trasporto Pubblico Locale. Il sindaco di Chieti ha illustrato le sue considerazioni a Regione, Provincia e Comuni limitrofi invitando a tenere in considerazione la funzione attrattiva svolta dall’area Chieti-Pescara e a estendere l’uso del biglietto ‘unico’ anche ai Comuni nella zona compresa nel nuovo bacino di traffico. 

“Occorre partire da un punto fermo - spiega Di Primio -  secondo il quale, come previsto dalla legge regionale, nell’individuazione dei ‘bacini di traffico’ si deve necessariamente tenere conto della capacità di alcuni centri urbani di svolgere la funzione di polo di riferimento per un determinato numero di Comuni periferici. La vasta area Chieti – Pescara ne è l’esempio. E’ importante quindi che questa vada ricompresa tra quelle realtà territoriali che esercitano una funzione attrattiva nei confronti di un ambito territoriale che geograficamente ricomprende i Comuni racchiusi in un perimetro delimitato a nord dalle municipalità di Città Sant’Angelo e Penne e a sud dai centri di Ortona e Guardiagrele”.

I  due capoluoghi da sempre esercitano nei confronti delle municipalità ricomprese la funzione di centri di riferimento per la presenza di uffici pubblici, istituzioni varie, realtà industriali e commerciali, poli sanitari pubblici e privati, scuole e università. Sempre sull’asse Chieti – Pescara si sviluppa la linea ferroviaria che parte dalla sponda Adriatica e giunge fino a Roma e alla costa Tirrenica, un servizio fondamentale per la mobilità non solo regionale.

“Alla luce di tutto questo – continua il primo cittadino -   a mio avviso, l’area Chieti-Pescara, così come individuata, va necessariamente annoverata tra i bacini di traffico che la Regione dovrà istituire. A ciò si aggiunga che nella medesima area urbana già da anni si è sperimentata, con indubbio successo, l’integrazione tariffaria con il biglietto 'unico', che ha dato positive risposte sia per gli utenti che per i vettori inseriti nel progetto. L’augurio è che questo strumento venga introdotto anche negli altri Comuni inseriti nel nuovo bacino di traffico. La  riforma del trasporto locale deve  prevedere razionalizzazione e sinergia fra tutt, con l’indubbio effetto di benefici sia in termini di funzionalità che di impatto ambientale ed economico”.

 

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