Cronaca

Rifiuti da Roma, l'Abruzzo apre "se la Raggi chiede aiuto"

L'Ama, tramite la Regione Lazio, ha chiesto di prorogare di un anno l'accordo già in essere sui rifiuti provenienti dalla Capitale che è in scadenza a fine anno

Accogliere i rifiuti dalla Capitale? No grazie. La maggior parte delle Regioni non è disponibile a porgere la mano a Roma e quelle che prendono l'ipotesi in considerazione non vogliono che la questione, tutta politica, passi sotto silenzio. Gli occhi, per scongiurare l'emergenza mondezza nelle strade capitoline proprio alle porte del Natale, sono puntati in primis sull'Abruzzo che ha già un accordo, in scadenza il 31 dicembre, per il trasferimento di 70mila tonnellate l'anno. E a cui, su sollecitazione di Ama, la Regione Lazio ha inoltrato una richiesta formale per la proroga dell'intesa per lo stesso quantitativo di tonnellate annue totali, con la possibilità di conferire un quantitativo maggiore nel primo semestre.

 "Certamente viene fatta una valutazione tecnica, ma non intendo prendere nessuna decisione finché non mi arriva una richiesta formale anche politica del sindaco Raggi e del Comune di Roma", annuncia il presidente vicario della giunta regionale dell'Abruzzo Giovanni Lolli.

La richiesta, inoltrata dal Lazio per conto di Ama, secondo Lolli "non è sufficiente: non è una questione aziendale. Ho bisogno che il sindaco o l'assessore me lo chieda con una lettera formale - prosegue - Noi siamo pronti, ancora una volta, a farci carico della situazione a certe condizioni ovviamente parlando di trattamento e non di smaltimento. Ma questo discorso si potrà fare solo a seguito di una richiesta formale, una lettera del Comune o della Raggi". Prima di questo passaggio "non ci sono le condizioni".

"Quando ci sarà una richiesta formale io convocherò tutti i partiti presenti in consiglio regionale perché è una decisione importante e deve essere tutto messo in chiaro. Siccome sono quattro anni che va avanti questa storia e ci siamo fatti carico dei problemi, abbiamo in corso altri problemi e altre questioni col Comune di Roma - aggiunge Lolli facendo riferimento  alle vicende legate allo spostamento dell'autostazione da Roma Tiburtina - sarà l'occasione per discutere di tutto".

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