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I carabinieri trovano 1200 tonnellate di rifiuti plastici: sigilli ad un capannone [Foto]

Il sequestro a Paglieta, dove un capannone era stato illecitamente utilizzato per lo stoccaggio di materiale derivante da attività di recupero

Un capannone di 2.600 mq illecitamente utilizzato per lo stoccaggio di materiale derivante da attività di recupero è stato sequestrato a Paglieta e il responsabile è indagato per aver violato il codice dell’ambiente.

I militari della stazione carabinieri forestale di Lanciano e quelli del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale del gruppo carabinieri forestale di Chieti hanno rinvenuto sul posto oltre milleduecento tonnellate di rifiuti plastici, ammassati senza il rispetto della normativa antincendio, all’interno di un capannone non ricompreso nel layout dell'azienda. Secondo i carabinieri il rifiuto plastico era presumibilmente destinato a essere immesso in nuovi processi produttivi.

Il responsabile rischia l’arresto fino a un anno o l'ammenda fino a ventiseimila euro, a meno che, a seguito di caratterizzazione da parte dell’Arta, non dovesse emergere la pericolosità dei rifiuti. 

“La materia prima seconda è assoggettata ad un rigoroso sistema di gestione. Affinché talune tipologie di rifiuto possano ottenere una seconda vita vanno rispettate le regole dettate per garantire,in senso lato,il principio precauzionalein materia ambientale: occorre attenzione e perizia al fine di scongiurare ulteriori fonti di inquinamento” ricorda il colonnello Marco Santilli in una nota.
 

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