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Invasione di rifiuti in plastica sulle sponde del fiume Sinello

Il Wwf chiede di individuare i responsabili e bonificare le aree per non compromettere ambiente e turismo. Inviato un esposto a Corpo Forestale, Arta e sindaco di Vasto

VASTO - Un'enorme quantità di rifiuti di ogni tipo è stata trasportata dall'acqua dopo le piene del fiume Sinello e presumibilmente proveniente da siti limitrofi: gli alberi del Sinello si sono trasformati in scheletri che hanno intrappolato e trattenuto molti di questi rifiuti, prevalentemente di origine plastica. Lo scempio è visibile in prossimità del ponte della SS 16, poco prima dell'imbocco della A14 a Vasto nord.

A segnalarlo è il Wwf che ha inviato un esposto a Corpo Forestale, Arta e sindaco di Vasto, chiedendo di intervenire per individuare i responsabili e per bonificare i rifiuti sulla sponda del fiume ad impedire che possano anch'essi finire in mare, compromettendo ancora di più l'ambiente ed il turismo del comprensorio vastese.

"Un paesaggio spettrale che non può restare impunito - sottolinea Fabrizia Arduini, presidente dell'associazione Wwf Zona Frentana e Costa Teatina Onlu - da sopralluoghi effettuati, oltre al grande accumulo documentato fotograficamente, altri rifiuti e materiale plastico risultano sparsi lungo le sponde del fiume fino alla foce.  Il danno ambientale è notevole, considerando anche che ad ogni piena i materiali vengono trasportati in mare, infatti,  gli stessi pezzi plastici neri depositati sulle sponde del fiume sono stati rinvenuti sulle spiagge della Riserva".

Peraltro la sponda destra del Sinello è all'interno della Riserva di Punta Aderci e del sito SIC “Punta Aderci - Punta della Penna”.

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