Cronaca

Colle Cese verso la saturazione: da marzo i rifiuti pescaresi a Chieti

Il tavolo regionale presieduto da Ambiente Spa stabilisce il conferimento dei rifiuti della provincia di Pescara alla discarica Casoni. Si chiede di rivedere il parere negativo del Comune di Chieti. Il Pd promette battaglia

Adesso si tratta di velocizzare i tempi per scongiurare l'emergenza sanitaria e ambientale. La discarica di Colle Cese a Spoltore sta andando verso la saturazione ed entro la fine del mese sarà esaurita. Da marzo i rifiuti dei Comuni pescaresi verranno conferiti, fino a fine settembre 2012, presso la discarica Casoni di Chieti.

Il tavolo attivato presso la Regione Abruzzo ieri (22 febbraio) ha adottato una linea molto chiara, che include anche la necessità di far cambiare idea al Comune di Chieti, che ha già dato parere negativo alla possibilità ormai sempre più concreta di accogliere i rifiuti di Pescara. 

"I flussi di rifiuti urbani prodotti dai Comuni della provincia di Pescara - ha detto a margine dell'incontro il presidente di Ambiente SpA Massimo Sfamurri - saranno conferiti, fino a fine settembre 2012 e nelle more dell’espletamento delle procedure ad evidenza pubblica da avviare entro marzo 2012 per l’affidamento del servizio precedentemente effettuato dalla Deco SpA presso l’impianto di trattamento meccanico biologico di Chieti, con successivo smaltimento dei flussi residuali presso la discarica più prossima sita nello stesso territorio comunale di Chieti. Nel frattempo –  ha aggiunto Sfamurri – dovranno essere individuate soluzioni alternative per gli impianti attualmente in esercizio, autorizzati o da autorizzare, e pertanto il tavolo chiede di rivedere il pronunciamento negativo del Comune di Chieti, che pure ha ribadito la propria indisponibilità ad accogliere i rifiuti fuori provincia".

La Regione ha assicurato che porrà in essere tutti i provvedimenti necessari, incluse procedure d’urgenza, per scongiurare l’emergenza ambientale e sanitaria. All'incontro di ieri, oltre a Sfamurri, erano presenti anche il dirigente della Regione Franco Gerardini, l’assessore del Comune di Pescara Isabella Del Trecco, i sindaci di Pianella Giorgio D’Ambrosio e Città Sant’Angelo Gabriele Florindi, il direttore generale del Comune di Pescara Stefano Ilari, gli ingegneri Luca Franceschini per il Comune di Chieti e Roberto Pasqualini per Deco SpA, l’amministratore unico di Attiva SpA Guglielmo Lancasteri, l’assessore provinciale di Chieti Eugenio Caporrella e il presidente di Eco.Lan. SpA Gianpanfilo Tartaglia.

Sulla questione, oggi il sindaco di Chieti ha convocato un vertice in Comune.

Immediate le reazioni dell'opposizione teatina. Se ieri era l'Idv ad accusare il Pdl, oggi, Alessandro Marzoli del Pd parla di un incubo che si trasforma in realtà e soprattutto si chiede il motivo dell'assenza di Di Primio alla riunione tenutasi in Regione. "Dopo l’approvazione del nostro ordine del giorno in Consiglio, il Comune di Chieti ha espresso parere negativo in sede regionale ieri - spiega Marzoli -  ma a questo punto sembra che manchi pochissimo ad un’ordinanza della stessa Regione che, con la motivazione dell’emergenza, imporrà il conferimento su Casoni dei rifiuti dal pescarese. La partenza dei camion dalla Provincia di Pescara verso Casoni è questione di giorni, ma siamo pronti a qualsiasi battaglia, anche fisica, per le strade e davanti la discarica, perché la nostra città non diventi la pattumiera della regione Abruzzo".
 

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