Cronaca Francavilla al Mare

Calcinacci, monitor e pneumatici: la sponda nord del fiume Foro è una discarica

Il Wwf Chieti richiama i comuni di Francavilla al Mare e Ortona a rimuovere la sporcizia, come previsto dalla legge, e a regolamentare l’accesso agli autoveicoli sul lungofiume

La sponda Nord del fiume Foro è ridotta per centinaia di metri a una vera e propria discarica con ogni genere di rifiuti. Una situazione nota da tempo ma per la quale non ci sono mai stati interventi risolutivi, anche per una sorta di “conflitto di competenza” tra i due comuni interessati, Francavilla al Mare e Ortona.

E' quanto denuncia oggi il Wwf Chieti, spiegando come il fiume abbia cambiato il suo corso e attualmente il confine tra i due territori municipali non segue il corso d’acqua. Questo genera confusione sulle competenze, ben sfruttata dagli inquinatori che continuano impuniti a gettare di tutto sulle rive, come si evince dalla foto.

Il Wwf e le Guardie Particolari Giurate Volontarie del Nucleo provinciale teatino stanno cercando di porre rimedio a questa situazione assurda.

Nei giorni scorsi, le Guardie Wwf Vincenzo La Monaca, Sandro Cocco e Luciano Di Tizio hanno ispezionato l’area individuando sulla carrareccia che costeggia il fiume cumuli di rifiuti composti da materiale edile (calcinacci, sacchi pieni di prodotto per intonaco, canaline elettriche), rifiuti domestici (bottiglie di vetro, vestiti, calzature, lattine), una quantità impressionante di pneumatici sia interi che tagliati, parti di mobili rotti, materassi, divani, porte, frigoriferi, parti di automobili, contenitori in plastica e in metallo, televisori, monitor, sanitari e altro. Rifiuti presenti dal punto d’ingresso alla carrareccia (800 metri a monte della rotonda situata sulla SS.16, in corrispondenza della località Postilli) a scendere verso il mare per circa 600 metri.

All’inizio del tratto controllato i rifiuti sono talmente numerosi da formare una discarica quasi ininterrotta lunga 200 metri. I restanti 400 metri sono caratterizzati da numerosi cumuli intervallati da brevi spazi occupati dalla vegetazione. L’abbandono è agevolato anche dalla presenza della strada sterrata che costeggia l’argine.

Le Guardie hanno inviato formale segnalazione alla Polizia provinciale e ai Comuni interessati perché, a norma di legge, si provveda alla rimozione dei rifiuti ciascuno nella zona di propria competenza e perché venga regolamentato l’accesso al lungofiume, impedendolo agli autoveicoli non autorizzati, al fine di evitare il continuo abbandono di materiali e i relativi esborsi di danaro della collettività per la loro rimozione.

“I Comuni – sottolinea Nicoletta Di Francesco, presidente del Wwf Chieti – dovranno tener conto dei suggerimenti e agire: non è più tempo di sopportare come inevitabile il comportamento di chi crede di poter ignorare le regole elementari del vivere civile”.

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