Cronaca

Riesplode la movida, ma i residenti boicottano

Contro locali ed eventi che richiamano centinaia di giovani sul colle e allo Scalo, decine di chiamate alle forze dell'ordine, nonostante i permessi in regola. L'ultimo dispetto a La Tintoria: siringhe e assorbenti a sporcare l'ingresso in via Toppi

Se l’estate 2013 è stata scaldata a Chieti dalle polemiche sulla presunta “movida selvaggia”, la bella stagione nel 2014 sembra essere iniziata persino peggio. Vittima illustre di chi proprio non vuole rianimare la “città della camomilla”, è La Tintoria, uno dei locali più affollati del colle. A pochi giorni dalla festa per il primo compleanno, che ha riempito via Toppi giovedì scorso (26 giugno), l'altro ieri i due giovani titolari hanno trovato davanti all’ingresso una sorpresa sgradita: decine di siringhe e assorbenti a insozzare l’uscio.

Dispetto o segnale di qualche residente che poco tollera la rinnovata vivacità del quartiere Santa Maria, è certo che, dopo le polemiche, qualcuno sta passando ad atti scorretti. Già nei primi mesi della sua attività, l’anno scorso, La Tintoria era stata accusata da alcuni di portare nel quartiere giovani poco civili che restavano a schiamazzare sotto le finestre ben oltre l’orario di chiusura, sebbene i gestori siano sempre stati ligi alle regole e attenti a pulire l’area di loro competenza.

A quanto pare, però, il chiacchiericcio vivace – impensabile fino a pochissimi anni fa- sembra non piacere ad alcuni residenti, che pare stiano avviando una raccolta di firme contro la “movida”, animata anche dai numerosi concerti all’aperto organizzata dall’enoteca Cueva brigante.

E i nemici della Chieti più giovane, lo scorso weekend, hanno mietuto un’altra vittima, poche centinaia di metri più i là: il Clubbin’piazza summer 2014, che ha fatto ballare centinaia di giovani in piazza Malta, è stato interrotto alle 2 di notte dalle forze dell’ordine intervenute dopo la chiamata di alcuni cittadini. Eppure i permessi per suonare musica elettronica fino alle 3 erano perfettamente in regola. Gli organizzatori di Tv shock, comunque, non si danno per vinti: il 26 luglio alla villa comunale promettono di far ballare ancora i giovani teatini. Confidando, magari, nella tolleranza di chi vive nei dintorni.

Ma se il colle è rovente per la battaglia fra chi cerca di offrire svago e divertimento, contro i fautori della tranquillità ad ogni costo, non è più calma la situazione allo Scalo, in particolar modo nella zona intorno a piazzale Marconi, che nell’ultimo anno e mezzo ha riscoperto una vivacità inaspettata fra locali notturni e di ristoro.

Solo pochi giorni fa alcuni residenti infastiditi dal karaoke hanno chiamato le forze dell’ordine per far fermare la musica, ma i gestori dei locali promettono di non arrendersi. Decibel e schiamazzi a parte, quel che forse sfugge ai cittadini che facilmente allertano polizia e carabinieri anche per serate regolarmente organizzate secondo le norme, è che la “movida”, seppure imparagonabile ad altre città capoluogo di provincia, porta lavoro, guadagno e risorse per l’intera città

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