Cronaca

Riconoscimento ludopatia come patologia: soddisfatto il consigliere Marino

Il Capogruppo del Gruppo Misto, Consigliere Comunale Marco Di Paolo, ha rilasciato la seguente dichiarazione a proposito dell’approvazione da parte Senato di un Testo Unico che prevede di destinare alle cure dei malati di gioco somme derivanti dai proventi dei concessionari

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Desidero esprimere il mio personale plauso per l’approvazione da parte delle Commissioni Giustizia e Finanze del Senato di un Testo Unico che prevede di destinare alle cure dei malati di gioco somme derivanti dai proventi dei concessionari.

Grazie a tale importante strumento, meno gioco d’azzardo per tutti: viene, infatti, proposto di inserire la ludopatia tra le patologie trattate nei livelli essenziali di assistenza, parificata ad alcolismo e tossicodipendenza.

Come Capogruppo del Gruppo Misto, voglio ricordare di essere stato sempre in prima linea nel contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo facendomi promotore dell’Odg “Il gioco, l’azzardo, la malattia”, condiviso con i Consiglieri Graziano Marino, Gianni Di Labio, Liberato Aceto e Palmerino Di Renzo, approvato il 9 marzo scorso dal Consiglio Comunale, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica di fronte ad un fenomeno, il gioco d’azzardo, che se da un lato può sembrare socialmente innocuo, rischia di trasformarsi in piaga sociale, tollerata e sottovalutata.

Su tale argomento, in collaborazione con il CNCA-CANAGGA  presieduto da Matteo Iori, già ospite a Chieti in occasione della presentazione del Decalogo del giocatore responsabile, con il Sert di Chieti e con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune, organizzerò in autunno un convegno al quale parteciperanno qualificati relatori.

L’importante approvazione avvenuta ieri in Senato riconosce che i giocatori compulsavi avrebbero diritto a trattamenti di cura e riabilitazione a carico del Fondo nazionale sanitario e del Fondo sociale finanziati attraverso la riduzione dello 0,1 per cento delle percentuali sulle giocate destinate ai concessionari che consentirebbero di reperire 7 milioni di euro, visto che nel 2011 sono stati spesi 80 miliardi in lotterie, slot machine, poker, scommesse e giochi di cui solo l’11% è finito nelle casse erariali.

A tale somma si aggiungerebbero le entrate derivanti dalla riscossione di sanzioni amministrative pecuniarie comminate a chi gioca con operatori non autorizzati anche on line.

Il Testo Unico propone, infatti, di inasprire le multe per i giocatori del settore illegale e le pene per chi opera in nero (fino a quattro anni di reclusioni per importatori e installatori non autorizzati).

Si introduce, inoltre,  il divieto di pubblicità ingannevole diretta o indiretta realizzata in qualsiasi forma volta a favorire l’accesso al gioco d’azzardo.

L’Abruzzo, di cui Chieti è la provincia più numerosa,  è la terza regione d’Italia come spesa pro capite - circa 1.800 euro all’anno – nel gioco d’azzardo.

Con l’approvazione in Consiglio Comunale dell’O.d.g, abbiamo iniziato a tessere un percorso condiviso tra Istituzioni ed Associazioni fondato su azioni che mirano alla prevenzione.

Sulla scorta di tale iniziativa, la Giunta Comunale ha deliberato l’istituzione di un tavolo tecnico che, per la prima volta, vede riuniti gli enti preposti al fine di attivare azioni sinergiche volte a favorire un percorso di contrasto del gioco d’azzardo patologico, in quanto esso si presenta causa di rilevanti problematiche relazionali nonché causa di accesso all’indebitamento spesso di persone già provate da situazioni di disagio e di impoverimento e un percorso di sensibilizzazione e conoscenza del fenomeno.

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