Cronaca

Riciclaggio auto in tutta Italia: arresti anche in provincia di Chieti

L'inchiesta della Polstrada di Pescara ha scoperto un sodalizio criminale a Montesilvano, con ramificazioni in tutta Italia. Contattavano via internet i venditori privati di auto e li raggiravano. 21 gli arresti al momento

E' di 21 arresti al momento il bilancio dell'inchiesta effettuata dalla Polizia Stradale di Pescara. L'accusa è di falso e ricettazione per l'acquisto di autoveicoli in numerose province italiane.

In manette il capo del sodalizio criminale, un Rom di Montesilvano, V.B. 51enne. Complessivamente le misure cautelari in tutta Italia sono 23: il Gip ha disposto 14 arresti in carcere, 5 domiciliari e 3 alloggi di dimora.

La banda, che aveva ramificazioni in più zone d'Italia e anche contatti all'estero, contattava i venditori privati delle auto su internet e giornali e poi falsificava documenti e assegni per l'acquisto di autoveicoli, raggirando i proprietari. Pescara, Riciclaggio auto: 21 arresti nell'operazione Tom Tom
Nel giro di pochi giorni, veniva effettuato un nuovo passaggio di proprietà, così le vetture finivano o in Italia, in alcune concessionarie compiacenti fra San Salvo, Andria e Foggia, dove i titolari sono stati denunciati.

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Alcune vetture sono state esportate anche in Lituania, Germania e Bulgaria.

Il volume di affari rintracciato al momento supera il milione di euro. Cinquantacinque per ora i veicoli ritrovati.

Le misure cautelari sono state emesse dal gip di Pescara, Gianluca Sarandrea, su ordinanza del pm Andrea Giusti: ad essere interessate in Italia sono state le province di Chieti, Foggia, Potenza, Salerno, Cuneo e Campobasso.

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