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Immagine di repertorio

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Una seconda ambulanza part-time non basta: Lanciano si mobilita per avere un altro mezzo di soccorso

Il consigliere regionale Taglieri, con un'interpellanza all'assessore Verì, si è fatto portavoce delle richieste dei cittadini

Una seconda ambulanza a mezzo servizio, dalle ore 8 alle 20, non basta per servire Lanciano e il comprensorio frentano. Il mezzo del 118, attivato in via sperimentale dallo scorso luglio, ha risposto finora a 820 chiamate. Di queste, 68 erano codici rossi, ossia casi di una certa gravità, e 672 in codice giallo. Numeri di una certa rilevanza, che si aggiungono alla cronaca: pochi giorni fa, un automobilista colto da malore mentre era alla guida, alla periferia di Lanciano, ha dovuto aspettare che l'ambulanza arrivasse da Casoli. L'attesa è durata oltre 30 minuti, che solo per un caso fortuito non si sono rivelati fatali. In un altro caso, tuttavia, il ritardo avrebbe potuto comportarre conseguenze irreparabili. 

Per questo, da tempo i cittadini si stanno mobilitando e finora hanno raccolto oltre mille firme che chiedono l'attivazione della seconda ambulanza su Lanciano, in servizio 24 ore al giorno. 

A sostegno della richiesta, il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Francesco Taglieri ha firmato un'interpellanza che chiede all'assessore alla Sanità Nicoletta Verì e al presidente Marco Marsilio 

se questa giunta recepisce l'urgenza e l’importanza del problema sul territorio e se intende impegnarsi nell'immediato ad attivare il secondo mezzo sanitario intermedio (senza medico a bordo) su Lanciano, a supporto di quelle che sono state le ultime modifiche della rete dell'Emergenza-Urgenza che troppo spesso vedono allontanarsi il mezzo medicalizzato verso gli Hub, lasciando scoperto il territorio ed i cittadini sulle esigenze di intervento per le patologie tempo dipendenti.

Le Linee Guida emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 30 maggio 1992 impongono l'intervento dei mezzi di soccorso al massimo entro 8 minuti dalla chiamata in area urbana oppure entro 20 minuti se in area extraurbana, al fine di assicurare al paziente le fasi di stabilizzazione delle funzioni vitali. Questi tempi non vengono rispettati quasi mai. 

Il mezzo di emergenza di Lanciano, infatti, deve rispondere alle chiamate che arrivano dalla città, ma anche gestire le emergenze di centri vicini come Castel Frentano, Frisa, Fossacesia, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Santa Maria Imbaro, Treglio. In caso di uscite secondarie a copertura di particolari esigenze, l’area di intervento si estende anche a Paglieta, Sant’Eusanio del Sangro, Torino di Sangro. 

Un'area geografica troppo grande per essere coperta da un mezzo solo, con un altro attivo soltanto nelle ore diurne.

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