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Si cerca un disperso, ma è un'esercitazione di Cnsas-Protezione Civile-Misericordia

L’esercitazione ha visto la partecipazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, con le stazioni di Penne e Chieti, ma anche della Misericordia e della Protezione Civile, tutti impegnati nella ricerca in ambiente impervio di una persona dispersa

Il mancato rientro di un escursionista, la scivolata su un pendio ripido, poi l’allarme lanciato da un amico. È anche questo il genere di situazioni che i soccorritori imparano a gestire, con la cooperazione di squadre di Soccorso Alpino e Protezione Civile e l’apporto fondamentale della componente sanitaria.

È nato tutto grazie al maxi progetto “Come Roccia e Acqua”, voluto dalla Protezione Civile di Nocciano (Pe) e indirizzato in particolare ai ragazzi della scuola secondaria di I grado, soprattutto a quei ragazzi che per tre giorni “vogliono vivere da volontari con i volontari” e si vogliono quindi avvicinare al mondo della cooperazione.

Sabato scorso, con l’aiuto anche di Soccorso Alpino e Misericordia, è stato improntato un simulato di ricerca dispersi, con unità cinofile, squadre di terra e tecnici sanitari.

L’esercitazione, conclusasi in tarda serata, ha visto la partecipazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, con le stazioni di Penne e Chieti, ma anche della Misericordia e della Protezione Civile, tutti impegnati nella ricerca in ambiente impervio di una persona dispersa.

"Fondamentale nella fase di ricerca è stato il lavoro svolto dalle unità cinofile e dalle squadre a piedi - spiega il CNSAS in una nota -  che hanno poi lasciato il campo, una volta avvenuto l’avvistamento, a una squadra tecnica composta anche dal sanitario, sempre del Soccorso Alpino, con specifiche competenze di intervento in ambiente impervio.

Il disperso, politraumatizzato, è stato quindi stabilizzato sulla barella e grazie a una portantina con contrappeso, è stato evacuato e caricato a bordo dell’ambulanza messa a disposizione dalla Misericordia". 

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