Cronaca Centro

Riapre la villa comunale, sarà completa entro l'estate

Inaugurati oggi i nuovi spazi, resta da completare l'area della mattonelle rosse sul terrazzo dell'ex Gil. Cambiano la piazza centrale, gli archetti, le reti idriche, ma senza stravolgere il contesto del giardino della città

La nuova villa comunale è pronta, ma non del tutto. Liberati dal cantiere il viale di ingresso, la piazza con la fontana e gli archetti, resta da sistemare il terrazzo dell’ex Gil, l’area delle “Mattonelle rosse”, che dovrebbe essere terminato entro fine giugno, metà luglio al massimo. 

Questa mattina (mercoledì 9 maggio) il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio, con la giunta al completo, hanno presentato il risultato dei lavori di riqualificazione del secondo lotto del salotto della città. Un progetto realizzato con una spesa di 580 mila euro ottenuti tramite mutuo presso la cassa deposito e prestiti.

A parte l’ultimo stralcio di cantiere, la nuova villa sembra piacere ai teatini, che appena tolte le reti hanno invaso gli spazi finalmente liberati per il passeggio e il relax. E a colpo d’occhio il salotto buono della città sembra essersi riappropriato del suo ruolo, seppure con qualche ritardo causato soprattutto dal maltempo dello scorso inverno. 

Tante le novità, che mirano a recuperare il progetto originario del giardino, ideato a metà dell’Ottocento. Il disegno originario prevedeva un allineamento prospettico fra Villa Frigerj, viale IV novembre e la cattedrale di San Giustino, con le cime della Majella alle spalle. Una linea immaginaria che la nuova villa sembra ricreare, con la sistemazione della piazza a ventaglio, che pare quasi accogliere chi arrivi da viale IV novembre, proseguendo con il cosiddetto “viale dei sonetti”.

Cambia la pavimentazione della piazza centrale, realizzata con cemento lavato e porfido, secondo le caratteristiche del primo lotto. La fontana è stata ripulita e le panchine sono state sostituite, realizzando in tutto cento posti a sedere. Quelle di ferro che sorgevano prima intorno alla piazza, però, non resteranno inutilizzate: saranno dislocate in altri punti della città. In più è stata migliorata l’illuminazione, sono stati posizionati i punti per la videosorveglianza e gli archetti appaiono più floridi nella vegetazione e del tutto rinnovati nei muretti di delimitazione. Inoltre la rete idrica è stata completamente rinnovata. Restano le zone di breccia.

Quanto al posizionamento delle statue di Giovanni Chiarini e di monsignor Venturi, che molte polemiche avevano scatenato nei mesi scorsi, l’assessore ai Lavori pubblici assicura che “tra qualche giorno le proposte saranno sottoposte all’attenzione dei consiglieri, ma sicuramente resteranno alla villa”.

“Il progetto relativo a questi lavori – commenta il sindaco – è stato redatto come proseguimento della ristrutturazione della villa e dei luoghi adiacenti, come l’ex ospedale militare e il seminario vescovile. Gli interventi vanno giudicati nel complesso. È proprio da qui che deve partire la riqualificazione del centro”. 

Dopo la completa riapertura prevista per l’estate, i lavori resteranno fermi per qualche mese, salvo riprendere a settembre per l’ultima fase. Sarà completato il rifacimento della linea idrica e saranno rifatti i marciapiedi del viale. 

I lavori, realizzati dalla ditta De Leonibus di Città Sant’Angelo, sono stati diretti dall’ architetto Dario Di Luzio, codiretti dall’ingegner Angelo Di Monte. Responsabile del procedimento per il Comune di Chieti è l’architetto Salvatore Colacito. 

Riaperto quasi del tutto il salotto cittadino, c’è da augurarsi che non diventi bersaglio di vandali e incivili. 

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