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Riapre la chiesa di Santa Maria del Tricalle: una settimana di appuntamenti

Dal 2 al 9 giugno, durante la festa di San Francesco Caracciolo, presso il tempietto ottagonale di Santa Maria del Tricalle si svolgerà la rassegna artistica e culturale "Infinito Presente"

Gioiello dell’architettura sacra medievale, la chiesa di Santa Maria del Tricalle riapre a giugno in occasione della rassegna artistica e culturale dal titolo Infinito Presente. Da sabato 2 a sabato 9 giugno a Chieti, nel periodo della festa di San Francesco Caracciolo in piazza del Tricalle, ci saranno infatti mostre, perfomance e concerti a cura de La casa delle arti e Cui comunicazione umanistica integrata.

L’obiettivo della manifestazione è di restituire alla comunità una parte del suo patrimonio storico e artistico, dando la possibilità di visitare la chiesa, chiusa da più di quaranta anni, sia a chi non vi è mai entrato che a chi si ne possiede un ricordo lontano nel tempo. La riapertura della chiesa comprenderà anche la riqualificazione del giardino che ne circonda il perimetro. 

"Abbiamo riconosciuto nella forma ottagonale del cosiddetto "tempietto del Tricalle" la rappresentazione non casuale né arbitraria, da parte degli artisti artigiani del tempo, del simbolo dell’infinito – spiega il direttore artistico Walter Zuccarini -  e quindi della dimensione trascendente; l’ottagono era percepito dalla coscienza degli iniziati del tempo come l’elemento femminile dell’anima umana, ponte e sintesi fra terra (il quadrato) e cielo (il cerchio). Abbiamo sentito la particolare risonanza di questa “presenza” con il lavoro che stiamo portando avanti per riconoscere e restituire all’arte una funzione sociale e spirituale attraverso la conoscenza e l’uso di forme e gesti precisi e di contenuti universali archetipici che risuonino con la nostra essenza più profonda e luminosa. Il presente siamo noi uomini, che lavoriamo per far rivivere questo luogo".
 

Durante la rassegna al Tricalle ci sarà un simposio di scultura della durata di tre giorni in cui alcuni degli scultori de la Casa per le Arti e della Casa degli artisti di Sant’Anna del Furlo, mostreranno pubblicamente come nasce una scultura, partendo da blocchi grezzi. Sarà adoperata la pietra bianca della Maiella che collega idealmente l’arte contemporanea all’arte antica essendo stata utilizzata per esprimere i capolavori dell’architettura e dell’arte sacra medievale abruzzese.

Non mancheranno le visite guidate nella chiesa, a cura delle associazioni locali e momenti musicali.

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