Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Rifiuti scomodi, Di Primio: "Chieti sia l'ultimo luogo dove porre i rifiuti pescaresi"

Il sindaco non vuole concendere da subito il 5% della discarica Casoni, Febbo difende la Regione ma il coordinatore Idv Giampiero Riccardo sottolinea che, nonostante si parli di tutela dei cittadini, nessuno ha ancora ricevuto quelli del comitato 'Il Bivio'

Umberto Di Primio

Il Consiglio Regionale straordinario di ieri (13 marzo) ha approvato una risoluzione per avviare un confronto con le Province al fine di individuare una soluzione che consenta di superare le difficoltà gestionali di molti enti, soprattutto in provincia di Pescara.

Nel documento, oltre a sollecitare la ricerca di un'ampia convergenza da parte degli enti locali per l'individuazione di nuovi impianti di smaltimento, si chiede che i consorzi si attivino per il potenziamento delle discariche già in esercizio e di rilanciare l'impegno sul fronte della raccolta differenziata.

Se i siti di Sulmona e Cupello si sono dichiarati disponibili all'accoglimento dei rifiuti dalla provincia pescarese, il sindaco Di Primio, durante l'incontro istituzionale di oggi presso la sede della Regione Abruzzo a Pescara, ha ripetuto che non concederà da subito quel 5% della discarica Casoni al Consorzio Ambiente Spa, annunciando il ricorso qualora la Regione imponesse il conferimento immediato del pattume oltre confine. 

"Il fermo obiettivo della mia amministrazione - ha motivato - è quello non solo di tutelare la salute dei cittadini che abitano nella zona circostante l’area di Casoni, ma anche ribadire la contrarietà a qualsiasi ampliamento e rimodulazione della discarica di Chieti, ai fini della sua stessa chiusura definitiva. L'auspicio è che essa possa essere uno stimolo per tutti gli amministratori affinché problemi di tale portata possano essere risolti in tempi utili per il bene dei cittadini. Chieti è una città virtuosa per il rispetto dell’ambiente, come si evince da certificazioni specifiche - ha poi aggiunto il sindaco - nel corso degli ultimi anni la Raccolta Differenziata ha raggiunto le soglie del 65%".

Secondo il coordinatore giovani Idv Giampiero Riccardo la tutela dei cittadini di cui parlano Di Primio e l'assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo, che deresponsabilizza la Regione asserendo "che non c’è alcuna emergenza, ma solo qualcuno che vuole speculare sui rifiuti",  non si starebbe affatto mettendo in pratica sul fronte rifiuti.

"Mauro Febbo - spiega in una nota Riccardo - ha volontariamente alterato la realtà teatina, dichiando di aver incontrato e illustrato ai cittadini di contrada Casoni la delibera di giunta regionale che disciplinerà il conferimento dei rifiuti del pescarese nella confinante discarica. La verità è che rappresentanti del comitato civico “Il Bivio”, nonostante molteplici richieste, ancora oggi non vengono ‘ricevuti’ nè da Febbo nè dal Sindaco, Umberto Di Primio".

E conclude: "Chiodi, Febbo, Di Primio rispondano una volta per tutte a tre semplici domandine: da quando e per quanto tempo i rifiuti di Pescara potrebbero andare a Casoni? Quali quantità verrebbero trasportate? C'è il rischio che la discarica di Casoni possa essere ampliata? E poi, io un'altra domanda gliela farei: voi andreste a vivere a Casoni?"

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