Cronaca

La lista studentesca incita alla guerra, la preside non la accetta: protesta del Blocco Studentesco

All'istituto professionale Pomilio, uno studente ha presentato una lista per la competizione elettorale chiamata "La tua guerra ora", ma il nome è stato respinto dalla dirigente

La preside non ammette alle elezioni studentesche la lista elettorale dal nome guerrafondaio. E i militanti dell'associazione che sostenevano quella lista organizzano un sit-in davanti alla scuola, con uno striscione a caratteri cubitali con il nome di quella lista: "La tua guerra ora". 

Accade all'istituto professionale Pomilio, dove stamani (venerdì 14 ottobre) c'è stata la protesta del Blocco Studentesco, movimento legato a CasaPound. Nei giorni scorsi, uno studente ha presentato, con le firme e tutte le procedure necessarie, la lista per concorrere alle elezioni da rappresentante di istituto, ruolo che peraltro già ricopre. La lista, però, ha un nome non proprio propositivo: si chiama "La tua guerra ora". Tanto è bastato, alla preside Anna Maria Giusti, per escluderla dalla competizione elettorale

Ma la decisione della dirigente ha scatenato i militanti del Blocco Studentesco, che parlano di "un affronto" e di "una scusa che nasconderebbe un'antipatia politica più volte dimostrata anche in precedenza". "Per noi - dice Alessio Capone, responsabile del Blocco per Abruzzo e Molise - questa frase non è un semplice motto, ma una vera e propria battaglia da incarnare nello spirito".

La nota del Blocco Studentesco cita Eraclito, Hobbes, Fichte, Hegel, Heidegger, Gentile e altri nomi illustri della filosofia, indicati come modelli di una visione del mondo. "Abbiamo sempre mantenuto una linea di apertura e di dialogo con le istituzioni scolastiche - continua Capone - ma, di fronte ad una così palese violazione dei diritti e delle libertà personali degli studenti, non possiamo che rispondere in maniera dura, ferma ed inamovibile". 


 

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