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Residence turistico a San Vito, undici assolti da concorso in abuso d'ufficio

Il pm Menditto aveva chiesto la condanna a 2 anni per l'imprenditore Pagliaroli, il sindaco Catenaro, i suoi assessori e i consiglieri comunali che nel 2011 votarono la delibera di variante al piano regolatore generale. Il gup Valente ha deciso per l'assoluzione

Tutti assolti con rito abbreviato perché il fatto non sussiste gli amministratori di San Vito Chietino imputati nel processo per la realizzazione del resort turistico di contrada Foresta, sopra la costa dei Trabocchi. L’ipotesi di reato era di concorso in abuso d’ufficio.

La struttura era opera della Pagliaroli Group dell’imprenditore di Montesilvano Gianni Pagliaroli, anche lui imputato, con il sindaco Rocco Catenaro, i suoi assessori e i componenti del consiglio comunale che il 29aprile 2011 adottarono la delibera di variante al piano regolatore generale, finalizzata a realizzare l’insediamento turistico ricettivo in zona agricola.

L’investimento previsto fu di circa 40 milioni di euro e secondo la procura fu seguita la procedura regolamentata per la stesura di nuovi prg o varianti finalizzate alla realizzazione di obiettivi urbanistici di carattere generale. Il pm Francesco Menditto aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione per tutti gli imputati.

Il collegio difensivo ha puntato sulla inussistenza di gravi ipotesi di reato, poiché la procedura amministrativa fu trasparente. E il gup Marina Valente ha deciso per l’assoluzione.

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