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Un milione e mezzo per il recupero di terme e tempietti

L’intervento nell’area archeologica del centro storico teatino è stato inserito, insieme con altre opere, nello schema di decreto del Mibact che sarà all’ordine del giorno della seduta odierna della Conferenza unificata a Roma

E' di un milione e mezzo il finanziamento per il recupero e la valorizzazione del teatro delle terme e dei  tempietti romani di Chieti, nell'ambito del Piano Strategico "Grandi progetti beni culturali 2019" del Ministero per i Beni e Attività Culturali. Lo ha annunciato ieri l'assessore al Bilancio, Silvio Paolucci.

Il piano prevede, per l'annualità 2019, un finanziamento complessivo pari a 65 milioni di euro. L'intervento relativo all'area archeologica situata nel centro storicoè stato inserito, insieme ad altre opere di elevato rilievo culturale, tra cui la Pinacoteca di Brera, il Castello di Miramare e le Terme di Diocleziano, nello schema di Decreto del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibact) che sarà all'ordine del giorno della seduta della Conferenza unificata in programma oggi a Roma.

La scheda tecnica allegata al provvedimento ricorda come l'antica città romana di Teate (oggi Chieti) sorgesse su un colle tra i fiumi Pescara e Alento in un sito frequentato sin dall'epoca protostorica. L'abitato si sviluppò notevolmente nel primo secolo avanti Cristo quando divenne municipio romano con il nome di Teate Marrucinorum. I resti archeologici più importanti, situati nella zona pubblica della città, furono proprio la Civitella, il teatro, le terme ed i templi romani. Soggetto attuatore dell'intervento è il Segretariato regionale per l'Abruzzo del Mibact. Secondo il cronoprogramma, i lavori dovranno concludersi entro il 2021.

"Questo Piano strategico - ha spiegato Paolucci - si inserisce nel quadro delle politiche poste in essere dal Governo, che attribuiscono un ruolo centrale alle azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. La Regione Abruzzo ha colto subito questa opportunità, anche al fine di una più ampia e diversificata fruizione turistica, in ragione degli effetti attesi in termini di coesione economica, crescita ed occupazione".

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