Cronaca Vasto

Vasto: crescono il traffico di stupefacenti e la microcriminalità

Il bilancio sociale 2011 della Procura delle Repubblica di Vasto evidenzia anche l'aumento degli attentati incendiari e dei reati contro l'ambiente e l'economia. Alto anche lo stalking, più contenute le denunce per violenza sessuale

E’ stata definita “crocevia del traffico di stupefacenti nel centro Italia”. Il bilancio sociale 2011 della Procura della Repubblica, conferma che il dato criminale più pericoloso a Vasto, riguarda proprio il traffico di sostanze.

La Procura nel corso dell'anno passato ha chiuso 1.565 indagini, con un totale di 2.147 indagati.

89 persone coinvolte nel traffico sono state arrestate, 66 delle quali nei primi giorni del 2012, le indagini hanno permesso di sequestrare più di dieci chili tra eroina e cocaina e circa sei tra hashish e marijuana, oltre a somme di denaro ed armi. “Sul territorio ormai gravitano spacciatori non più soltanto locali, ma provenienti da altre regioni e da paesi stranieri" sottolinea il procuratore Francesco Prete, che definisce nebuloso il fenomeno dell’usura e preoccupante quello degli attentati incendiari “essendosene verificati dieci su obiettivi vari tra cui abitazioni private ed autoveicoli”.

Più in generale la Procura di Vasto ha eseguito nel corso del 2011, 62 misure cautelari personali e 56 misure cautelari reali, gran parte delle quali confermate dai Tribunali del riesame.

Alta anche l’incidenza della microcriminalità nelle statistiche dell’ufficio: "essa appare difficilmente aggredibile per una serie di motivi, compresa l'insufficiente opera di prevenzione" aggiunge il procuratore.

Nel corso dell’anno passato a Vasto si sono registrati anche quattro incidenti mortali sul lavoro: uno solo di essi è inquadrabile come omicidio colposo connesso a violazioni di norme antinfortunistiche, gli altri tre si sono verificati in occasione dello svolgimento di attività lavorative in proprio, in particolare durante lavori agricoli fatti presso propri poderi.

La Procura ha avviato 78 procedimenti per violazioni alle norme antinfortunistiche accertate durante controlli della Asl.

Più grave è invece il bilancio dei morti sulla strada: 14 nel corso del 2011. A seguito di controlli mirati, sono state denunciate 103 persone per reati connessi al codice della strada, ed in particolare per guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, per omissioni di soccorso e per guida senza patente.

Gli omicidi volontari sono stati due, entrambi consumati in ambito familiare. Cinque sono stati i tentati omicidi. Nel periodo considerato sono stati aperti cinque procedimenti per abusi sui minori: in due di questi sono state emesse custodie cautelari in carcere.

Piuttosto contenuto è il dato delle denunce per reati di violenza sessuale, avendo generato l’apertura di solo otto procedimenti, mentre alta è stata l’incidenza dello stalking, essendo stati iscritti nel corso del 2011 ventinove procedimenti, di cui due in carcere.

Particolarmente impegnativo è stato anche il contrasto all’abusivismo edilizio che mina la solidità del territorio e la bellezza della costa: sono stati posti i sigilli a 14 immobili abusivi che si aggiungono agli oltre 20 sequestri già in essere. Per quanto riguarda l’ambiente, ed in particolare la violazione delle norme sulla tutela dell’aria e dell’acqua, sono aperte alcune indagini per l’accertamento delle cause e dei fattori inquinanti: una, in particolare, riguarda lo sversamento in acque marine di liquidi inquinanti provenienti da condotte fognarie pubbliche.

Infine, non sono mancati i reati contro l’economia, con 72 reati fiscali e 13 per bancarotta. Il procuratore segnala la propensione all’aumento dei reati di omesso versamento delle imposte e dei contributi.

Il Tribunale di Vasto ha giurisdizione su un circondario in cui risiedono circa 100.000 persone e dove si trovano 29 comuni.

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