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Rapporto Caritas-Migrantes, in Abruzzo il 6,3% della popolazione è straniera

Dato inferiore alla media nazionale dell'8,1%.I numeri dei migranti nel rapporto presentato da Caritas e Migrantes giovedì scorso in Provincia a Chieti. Nel testo di 400 pagine non solo numeri e percentuali, ma molteplici spunti di riflessione

A gennaio 2014 la popolazione straniera residente in Abruzzo era di 84.285 unità (di cui il 54,7% donne), ovvero il 6,3% dell’intera popolazione abruzzese, inferiore alla media nazionale (8,1%). Le collettività più numerose sono la rumena, l’albanese, la marocchina, la macedone e la cinese (assommano il 65,7% di tutti gli stranieri; in particolare i Rumeni ne rappresentano il 30%). L’Aquila e Teramo sono i territori più interessati che, infatti, ospitano il 56,1% del totale degli stranieri. Gli occupati nell’economia regionale sono 35.258 (il 7,6% di tutti gli occupati); le comunità più impegnate nel lavoro sono la rumena, la
marocchina, l’albanese e l’ucraina (queste assommano il 57% degli stranieri che lavorano). I titolari d’imprese extra-Ue sono 7.387 (2,4%, mentre il dato nazionale è 4,5%). Inoltre, nell’anno scolastico 2013/14 gli alunni stranieri sono stati 13.245 (1/3 dei quali in primaria).

I dati sono raccolti nel rapporto “Migranti, attori di sviluppo” presentato da Caritas e Migrantes giovedì scorso in Provincia a Chieti. All’appuntamento sono intervenuti il direttore generale della Migrantes nazionale, monsignor Giancarlo Perego, l’arcivescovo metropolita teatino, monsignor Bruno Forte, il giornalista di radio Vaticana e scrittore di origine guineana Filomeno Lopes e il direttore regionale della Migrantes, don Enrico
D’Antonio. Nel testo di 400 pagine non solo numeri e percentuali, ma molteplici spunti di riflessione attraverso un linguaggio tecnico ragionato e aperto alla comprensione. 

In Abruzzo e Molise un terzo dei circa 22.000 rifugiati provenienti da zone di guerra e/o carestia sono stati accolti da strutture ecclesiali. Per quanto riguarda i costi, monsignor Perego ha fatto notare come per tre giorni di bombardamenti in Libia siano stati bruciati 588 milioni, a fronte dei 100 milioni per l’Operazione ‘Mare Nostrum’ che ha salvato tante e tante vite umane. Dal punto di vista pensionistico, gli stranieri sono attori di tre miliardi annui d’attivo nelle casse previdenziali, mentre dal lato assistenziale vanno a coprire gran parte dei 90.000 posti che il sistema nazionale non riesce a garantire (150.000 anziani non autosufficienti per 60.000 posti-letto nelle Rsa). La seconda parte, intitolata ‘Speciale Expo’, è dedicata al cibo quale fattore culturale d’incontro e agli approfondimenti geopolitici.
 

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