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il fabbro in azione

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Rapino, la chiesa chiusa da un cittadino restituita ai fedeli

Campane a festa per la ripartura della Chiesa della Libera. Un cittadino aveva messo all'ingresso una inferriata che fino ad oggi impediva la libera frequentazione

RAPINO - Non capita tutti i giorni di ascoltare storie come questa avvenuta a Rapino, dove un privato cittadino, dopo secoli di utilizzo da parte della comunità, si è impossessato di un luogo di culto apponendo all’ingresso una inferriata che fino ad oggi impediva la libera frequentazione da parte dei fedeli. La Chiesa è quella della Madonna della Libera.

Dopo la diffida del Comune di Rapino nella persona del sindaco Rocco Micucci, una sentenza del tribunale di Chieti datata 5 novembre 2013 affermante che “la Chiesa Madonna della Libera è bene di proprietà del Comune” e una nuova sentenza del 2015, si è ricorso all’ufficiale giudiziario per poter garantire di nuovo il libero accesso alla chiesa. Secondo quanto riferito dal Comune di Rapino infatti, il cittadino deteneva in maniera illegittima le relative chiavi di ingresso impedendo di fatto l’ingresso libero a tutta la communità dei fedeli.

Sabato mattina, alla presenza dell'ufficiale giudiziario, del sindaco e del fabbro, la grata è stata tolta e la serratura della porta della chiesa sostituita. 

“Su Rapino oggi splende il sole perché siamo rientrati in possesso di uno dei luoghi più caratteristici del paese - afferma il sindaco Micucci, - una piccola chiesa rurale, la cui festa che si celebra il lunedì di Pasqua è da sempre momento di forte aggregazione e devozione, per lungo tempo calpestato da atti che ne hanno privato la religiosità”. Nella vicenda Comune è stato assistito dallo Studio Legale Marcello Russo.

Appena entrati nell’edificio il sindaco e gli altri presenti si sono resi conto della trasformazione, a seguito di lavori fatti realizzare dal signor R.N.T.,  pare senza autorizzazioni degli enti preposti e che, a detta dei presenti, ne “hanno snaturato la sua identità”. “Adesso l'amministrazione verificherà anche la presenza di eventuali danni arrecati” ha assicurato Micucci.  

Intanto sabato mattina campane a festa hanno suonato nel piccolo borgo per annunciare la notizia accolta con gioia tra la gente del paese.
 

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