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Rapina in albergo per un computer, condannati due teatini

I fatti nel 2008 a Tollo. Nei confronti dei due è anche scattata l'interdizione perpetua dai pubblici uffici

Si erano impossessati di un computer portatile sottraendolo con violenza ad un uomo in una stanza d'albergo, percuotendolo e provocandogli lesioni. Per quei fatti, avvenuti a Tollo a marzo del 2008, il tribunale di Chieti ha condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione e 2.000 euro di multa Francesco Piazza, 48 anni, e a 6 anni di reclusione e 1.600 euro di multa Maurizio Di Biase, 49 anni, entrambi di Chieti.

L’accusa è di concorso in rapina, assieme ad altre tre persone non identificate. Nei confronti dei due è anche scattata l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'interdizione legale per tutta la durata della pena.

I due erano anche accusati di lesioni personali con l'aggravante di aver commesso il fatto al fine di consumare la rapina e di violazione di domicilio con l'aggravante di aver sfondato la porta della camera d'albergo: per gli ultimi due reati il tribunale ha dichiarato non doversi procedere per prescrizione.

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