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Rapinò casa del dirigente della squadra mobile, condannato a cinque anni

A marzo 2016 l'uomo entrò nell'abitazione di Francavilla, ma venne poi sorpreso da Costantini, all'epoca in servizio a Chieti, che tentò di fermarlo

È stato condannato a cinque anni di reclusione e 300 euro di multa Klaudio Metaj, 31 anni, di nazionalità albanese, accusato di rapina impropria nella casa dell'allora dirigente della squadra mobile di Chieti, Francesco Costantini. Il pm Giancarlo Ciani aveva chiesto sei anni e 2mila euro di multa. L'avvocato dei Metaj, Italo Colaneri, aveva chiesto la derubricazione in furto aggravato. 

Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, l'11 marzo 2016 l'uomo entrò in casa di Costantini dopo aver forzato una finestra e riuscì a impossessarsi di gioielli e orologi, per un valore di circa 8mila euro. L'ex dirigente della mobile, però, si trovò a rientrare in casa e lo sorprese. Il ladro, allora, lo spinse riuscendo a fuggire. 

Per la stessa rapina a luglio del 2016 venne arrestato un giovane di Francavilla al Mare, residente nella provincia teramana, accusato di aver fatto da palo. Due anni fa, aveva patteggiato un anno e 8 mesi. 

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