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Cronaca Francavilla al Mare

Il dna dei cani per punire i padroni incivili, la proposta di Luciani

Per il sindaco di Francavilla basterebbe affidarsi a società che per circa 80 euro a "ricordino" analizzano il profilo genetico dell'animale arrivando così a sanzionare chi non pulisce i marciapiedi con paletta e sacchetti

Analizzare i “ricordini” lasciati dagli animali su strade e marciapiede per risalire al cane colpevole attraverso il dna. La proposta – destinata certamente a far discutere – arriva dal primo cittadino di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, che l’ha illustrata in una lettera indirizzata al governatore Luciano D’Alfonso e ai vertici regionali.

Se i padroni non si armano di senso civico dotandosi di paletta e sacchetti per raccogliere la pupù degli amici a quattro zampe, secondo Luciani la scienza può aiutare ad incastrare i maleducati per recapitare sanzioni salate. “Oggi – spiega nella lettera – ciò ci è tecnicamente ed economicamente impossibile”.

“Vi sono società – prosegue – che propongono di raccogliere il ‘Profilo genetico individuale’ dei cani con una spesa di circa 30 euro e di effettuare analisi su materia fecale con confronto con la banca dati genetica a circa 50”. Per un totale di 80 euro, insomma, si potrebbe individuare il cane – e dunque il padrone – reo di essersi liberato nel centro abitato.

Luciani, dunque, invita la Regione a creare una “banca dati genetica con l’inserimento del profilo genetico individuale del cane”. A chi toccherebbe raccogliere la pupù dai marciapiedi, però, non è ancora ben chiaro.

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