La questura si sposta nei locali della prefettura: entro l'anno lavori al via

Vertice convocato dal sottosegretario Legnini per risolvere il problema della sede della polizia di Stato, angusta e poco adatta a personale ed utenti. Ci sono 30 giorni di tempo per definire gli aspetti contrattuali

L'attuale sede della questura

Entro la fine del 2013 la questura potrebbe trovare una collocazione più dignitosa di quella attuale. È il risultato di un vertice che si è tenuto ieri mattina (lunedì 7 ottobre) su iniziativa del sottosegretario alla presidente del consiglio dei ministri Giovanni Legnini. La questura si trasferirà nel palazzo della prefettura, godendo di 25 stanze su un intero piano. Alcuni uffici della prefettura, invece, sranno trasferiti nei locali liberi di corso Marrucino (ex intendenza di Finanza).

All'incontro hanno partecipato anche il prefetto Fulvio Rocco de Marinis, il questore Filippo Barboso, i due dirigenti del ministero degli Interni, il prefetto Franceschelli e il dottor Amati, il provveditore interregionale alle Opere pubbliche Roberto Linetta, il rappresentante del demanio Donatangelo, il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio e il sindaco Umberto Di Primio.

Del resto il questore al momento del suo insediamento a Chieti, la scorsa primavera, aveva immediatamente sollevato il problema della questura, sottolineando fra le sue priorità l'ottenere una sede meno angusta, priva di barriere architettoniche.

Durante l'incontro di oggi tutti i soggetti presenti hanno condiviso la soluzione, perché risponde a criteri di economicità, razionalizzazione degli spazi, speditezza della procedura e risparmio di spesa. I locali sono di proprietà del demanio e della Provincia, che si sono resi disponibili ad ospitare la questura, anche con una decurtazione sul canone di locazione come previsto dalla legge sulla spending review. Per poter spostare gli uffici della polizia ci sarà una sorta di scissione del contratto con la Provincia tra la prefettura e la questura a seconda degli spazi occupati. Il provveditorato delle opere pubbliche si è reso disponibile a portare a termine le opere di manutenzione, adattamento e trasloco delle strutture.

Entro 30 giorni saranno definiti gli aspetti contrattuali, poi si verificheranno gli interventi da fare per poter avviare i lavori fra la fine dell'anno e l'inizio del 2014.

"Si tratta di un passo molto importante - commenta il sottosegretario Legnini - per risolvere in via definitiva un problema che si trascina da decenni, per il quale erano stati assunti impegni nel corso degli anni, purtroppo mai arrivati a una concreta soluzione. Si tratta di un assetto intelligente ed economico concordato da prefetto e questore, consentito dalla Provincia proprietaria dei locali e dal Demanio e per il quale ho chiesto un intervento deciso di tutte le amministrazioni statali interessate, al fine di individuare le soluzioni contrattuali e le risorse finanziarie necessarie". Legnini si è impegnato a seguire personalmente il percorso per arrivare ad una definizione concreta e definitiva nel giro di pochi mesi.

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