Cronaca Lanciano

Qualità dell'aria a Lanciano: per i Verdi l'analisi sarebbe incompleta

I risultati del monitoraggio sulla qualità dell'aria a Lanciano effettuato dall'istituto Mario Negri Sud evidenziano buoni livelli raggiunti ma il gruppo è preoccupato e nvita l'amministrazione a salvaguardare il territorio da progetti impattanti

I risultati del monitoraggio effettuato sia in centro che in periferia a Lanciano dall'istituto Mario Negri Sud, dimostrano che la qualità chimica dell'aria può essere definita discreta-buona e ottima in alcuni siti poco antropizzati.

Lo ha detto il sindaco Mario Pupillo che ha commissionato le analisi dopo che un precedente esame della Provincia di Chieti che assegnava alla città la maglia nera di città più inquinata.

Ma per il gruppo Verdi Lanciano il monitoraggio ha dato questi risultati perchè incompleto. Come ha dichiarato il consigliere Alex Caporale: "Il  mezzo scelto dal Negri Sud per il monitoraggio dovrebbero essere i radielli che rilevano soltanto i valori medi di un dato periodo e non i picchi o i superamenti dei valori medi in particolari orari. Inoltre tra gli inquinanti che la normativa europea considera di interesse prioritario solo biossido di zolfo e di azoto, benzene e ozono risultano monitorati, mentre gli altri inquinanti prioritari per la normativa europea come il famoso particolato PM10 non vengono monitorati".

Esami falsati allora? "La nostra non vuole essere una polemica - dice la coordinatrice Miriam Casturà - anzi ringraziamo l’amministrazione che si è fatta carico di un’analisi che in verità compete all’Arta, ma a quanto pare se i risultati a Lanciano sono migliorati dal 2005 ad oggi è merito dei cittadini che utilizzano auto ecologiche ovvero da “Euro 3” in su, questo per sottolineare che noi cittadini anche se a piccoli passi proviamo sia a rispettare l’ambiente sia a tutelare la nostra salute".

I Verdi tornano a chiedere a Pupillo di salvaguardare il territorio e la qualità della vita non approvando progetti come il passaggio dell’elettrodotto di 380 kv, o altre centrali a Biomasse e antenne di telefonia vicino a siti sensibili. "Tutte queste attività sono impattanti per il nostro territorio  dicono - Se non vogliamo pensare a come e se sia giusto tutelare l’ambiente dobbiamo assolutamente riconoscere che un'emergenza ambientale equivale ad un’alta incidenza di malattie, malformazioni, fragilità dell’organismo umano".


 

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