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Interventi straordinari di pulizia, l'Arta: "Vanno svolti secondo specifiche direttive ambientali"

Il direttore Chiavaroli spiega ai sindaci l'utilizzo di alcuni prodotti necessari per gli interventi straordinari di pulizia di strade e aree pubbliche. L'ISS: non esiste alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del Covid-19

Una missiva per chiarire al meglio le competenze dei vari enti interessati, i limiti, l’opportunità e le modalità di effettuazione degli interventi di pulizia straordinaria di strade e spazi pubblici nell’ambito dell’emergenza Coronavirus: l'ha inviata il direttore generale dell'Arta Abruzzo, Francesco Chiavaroli, agli uffici competenti della Regione Abruzzo, delle quattro Asl e dei sindaci.

"L’emergenza in atto - sottolinea - è di tipo sanitario e la pulizia straordinaria delle strade e degli spazi pubblici, in mancanza di direttive degli Enti preposti e di studi scientifici appropriati ed inequivocabili, non può essere intesa come misura contro il Coronavirus, ma di certo va intesa come un’operazione necessaria per migliorare l’igiene e la pulizia delle nostre città e dei nostri paesi. Quindi una operazione di pulizia straordinaria è legittima e consentita purché venga salvaguardato l'ambiente attraverso procedure non invasive e prodotti adeguati".

L'Arta specifica che vanno adottate attenzioni particolari nell’utilizzo di alcuni prodotti chimici e fornisce alcune indicazioni per l’eventuale uso straordinario di ipoclorito di sodio: dai sistemi di aspersione, all'utilizzo attraverso macchine spazzatrici, solo dove esistono fognature, adeguate distanze dalle colture e osservando adeguate distanze da fossi, fossati, corsi e specchi d’acqua.

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS), in una nota del 18 marzo 2020,  relativamente agli aspetti ambientali della pulizia degli ambienti esterni e l’utilizzo di disinfettanti nel quadro dell’emergenza Covid-19 e delle sue evoluzioni, pur confermando "l’opportunità di procedere alla ordinaria pulizia delle strade con saponi/detergenti convenzionali" assicurando tuttavia di "evitare la produzione di polveri e aerosol", valuta la “disinfezione quale misura la cui utilità non è accertata, in quanto non esiste, allo stato, alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del Covid-19".

Alla luce di tali condizionni, per il direttore Chiavaroli "l’utilizzo di ipoclorito nelle pratiche di pulizia delle superfici stradali e pavimentazione urbana, dovrebbe intendersi esclusivamente come integrativo e non sostitutivo delle modalità convenzionali di pulizia stradale e limitato a interventi straordinari. Ricordo - conclude - come in questi giorni così difficili e di piena emergenza l'Arta Abruzzo sia quotidianamente al lavoro e impegnata per controllare le acque potabili ad uso umano attraverso le analisi chimiche e batteriologiche. Un lavoro prezioso nell’ambito delle azioni di controllo igienico-sanitario".

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