Cronaca

La Provincia batte cassa ai volontari: gruppo di Protezione Civile costretto a pagare l'imposta sull'auto

Le associazioni di volontariato sarebbero esenti, ma ora l'Aci chiede al gruppo Maurizio Rosato di Lanciano 500 euro comprensive di sanzioni e mora

Foto da Facebook

La Provincia di Chieti vuole far cassa sul volontariato. La denuncia arriva dall’associazione nazionale alpini gruppo Maurizio Rosato di Lanciano, che ha costituito al suo interno una organizzazione di Protezione Civile. Oggi, l’Aci batte cassa e chiede la somma di 499 euro e cinque centesimi, per l’imposta provinciale di trascrizione dell’acquisto di un veicolo, a cui si aggiunge le mora. Secondo l’Aci, infatti, l’associazione frentana non risulterebbe fra le associazioni di volontariato iscritte e riconosciute nell’apposito registro della Regione.

Una vicenda che ha dell’assurdo, facendo finire indagato il presidente Pietro Giancristofaro per falso in atto pubblico, e che l’associazione Maurizio Rosato sta combattendo strenuamente, assistita dall’avvocato Francesco Giancristofaro dello Studio Legale La Morgia.

Tutto inizia l’anno scorso, quando il gruppo alpini decide di acquistare un veicoli per svolgere le attività di volontariato, comprese quelle in convezione con il Comune di Lanciano. Si tratta di un pickup allestito e attrezzato per varie emergenze, compresi antincendio e soccorso per calamità. L’8 marzo dell’anno scorso, l’auto è stata registrata al Pubblico Registro Automobilistico e, come fatto in passato per altri mezzi usati agli stessi scopi, non è stata versata l’Imposta Provinciale di Trascrizione, da cui sono esenti le associazioni di volontariato.

Ma, in seguito a una verifica, l’unità territoriale Aci di Chieti è stata di diverso parere. Infatti, ha notificato un preavviso di accertamento per omesso pagamento dell’Ipt, segnalando Giancristofaro, che ora è indagato per falso in atto pubblico.

Eppure, l’Aci ha effettuato tutte le verifiche del caso, ma consultando soltanto il registro regionale delle associazioni di volontariato, in cui figurano solo gruppo locali di Protezione civile. L’associazione lancianese, invece, dal 31 maggio 2010, figura nell’elenco del “Dipartimento Governo del Territorio e Politiche Ambientali, Servizio Emergenze di Protezione Civile”, in buona compagnia di un consistente numero di gruppi che aderiscono all’Associazione Nazionale Alpini Abruzzi, e che da anni operano nel campo della Protezione Civile.

Dopo le rimostranze del gruppo alpini, l’Aci ha interpellato la provincia, ente titolare del tributo, che però ha confermato che l’imposta deve essere pagata senza alcuna esenzione, nonostante la corposa documentazione prodotta dall’avvocato Giancristofaro. Dunque, gli uffici sono irremovibili: il gruppo Maurizio Rosato deve pagare la somma di 500 euro, comprensiva di sanzioni.

E l’amarezza dell’associazione di volontariato è profondissima:

Il ‘caso’ al momento, riguarda la sola provincia di Chieti e ha creato un precedente. Non dimentichiamo che si tratta di mezzi della protezione civile, ovvero di veicoli che vengono utilizzati da volontari che si sono formati per le attività antincendio e per altri tipi di emergenze e soccorsi umanitari. A ciò. va aggiunto che in passato altri mezzi a disposizione dalla sezione Ana Abruzzi sono stati esentati dagli uffici preposti della Regione Abruzzo dal pagamento di tale imposta.

In questi quasi 35 anni di attività l’Ana Gruppo “Maurizio Rosato” ha sempre dimostrato una straordinaria umanità ed è divenuto un punto di riferimento importante per il territorio, periodicamente impegnato in attività di soccorso ed istituzionali.

Quanto invece accaduto ha fatto però venir meno l’entusiasmo e la voglia di dedicare il proprio tempo libero alla solidarietà da parte dei nostri volontari, che mai avrebbero pensato di passare come trasgressori e di finire addirittura indagati per falso.

La sensazione, al di là dell’interpretazione normativa (poco chiara), è quella che la Provincia di Chieti ha trovato il modo di far cassa, purtroppo, ai danni del mondo del volontariato. Ciò è inaccettabile e vergognoso. Significa colpire il volontariato e fare cassa sulla solidarietà. ll volontariato oggi è un patrimonio quanto mai necessario per gli enti locali della nostra provincia. Il loro straordinario servizio (gratuito!), sta sostituendo le sempre maggiori carenze e mancanze del settore pubblico. È ovvio che da tale vicenda è tutto il mondo del volontariato, e non solo il Gruppo Alpini di Lanciano, ad uscirne sconfitto. Parliamo di chi fornisce servizi essenziali che lo Stato non riesce sempre ad assicurare.

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