Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Centro / Via Vernia Nicoletto

Dopo il terremoto, gli studenti del liceo scientifico rifiutano di entrare: "Vogliamo certezze sulla sicurezza della scuola"

Manifestazione spontanea davanti al palazzo della Provincia. Una rappresentanza dei ragazzi ha incontrato i tecnici dell'ente: "Non ci hanno dato rassicurazioni - lamentano - chiediamo un documento che certifichi la staticità dell'istituto"

Le rassicurazioni arrivate dalla Provincia dopo le forti scosse di terremoto degli ultimi giorni non sono bastate agli studenti del liceo scientifico Masci. Circa 400, infatti, questa mattina (mercoledì 2 novembre) si sono rifiutati di entrare a scuola, chiedendo di leggere i documenti che dimostrino la sicurezza dell’edificio che li ospita. Attualmente, infatti, la sede centrale di via Nicoletto Vernia è chiusa per lavori di ristrutturazione: 24 classi frequentano le lezioni nella sede distaccata del seminario, a pochi metri di distanza, dove la Provincia paga un canone di locazione; altre 9 classi sono invece ospitate dall’istituto commerciale De Sterlich, a Chieti Scalo. E sono proprio le condizioni del seminario, edificio datato e certamente non adeguato sismicamente, a preoccupare alunni e famiglie.

Perciò, stamattina gran parte degli allievi delle 24 classi che frequentano sul Colle si sono radunati sotto il palazzo della Provincia per chiedere chiarimenti ai tecnici dell’ente. Una manifestazione spontanea e non autorizzata, che si è sciolta nel giro di pochissimo. Ma una rappresentanza dei liceali è salita per confrontarsi con chi ha effettuato i sopralluoghi nell’istituto. 

Preoccupati e, soprattutto, coscienziosi, i liceali del Masci lamentano di esser stati informati sulle vie di fuga in caso di calamità soltanto di recente, di non sentirsi sicuri in uno spazio dove le scale di emergenza sembrano “staccate a metà”. “In più - raccontano - ci siamo raccontati da soli per istruire tutti sul piano di evacuazione, visto che il docente responsabile era in malattia. La scuola ha riaperto - lamentano i ragazzi - ma i controlli sono stati solo visivi: non ci sono stati controlli sulla sicurezza statica”. 

I tecnici provinciali, che pure hanno portato a termine i controlli al seminario, hanno ovviamente chiarito che qualunque intervento sarebbe di competenza della Curia, proprietaria dell’edificio. “Ma non ci hanno rassicurato - dicono gli studenti - anche perché nessuno dei tecnici con cui abbiamo parlato ci ha chiaramente detto che la scuola è sicura”. 

“Chiediamo certezze - incalzano - e un documento che certifichi la sicurezza della scuola: salteremo le lezioni finché non arriverà e siamo pronti ad una grande manifestazione. Intanto ci stiamo organizzando per chiedere un incontro con il prefetto. Sia chiaro che non vogliamo perdere tempo per non andare a scuola: vogliamo risposte sulla nostra sicurezza”.

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