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Non ci sono fondi per strade e scuole, protesta dei sindaci in Provincia

I primi cittadini del centrodestra chiedono che l'ente dia in gestione ai municipi le risorse relative ad alcune tasse che i Comuni versano alla Provincia

Protesta dei sindaci di centrodestra del chietino, questa mattina, in Provincia. I primi cittadini hanno deciso di chiedere conto al presidente Mario Pupillo di quanto comunicato pochi giorni fa, ossia che l'ente, a causa delle scarse risorse a disposizione, non sarà in grado di provvedere alle spese per le utenze degli istituti superiori, già a paritre dal prossimo anno scolastico, né alla manutenzione delle strade. 

Un annuncio, quello del presidente, il quale peraltro stamani non era a Chieti, che preoccupa non poco i primi cittadini, alle prese, da anni, con viabilità non sicura, mancanza di sfalci delle erbe che pregiudicano la percorribilità delle strade, scuole secondarie con problemi di messa a norma e richieste sempre più pressanti dei cittadini.

Per questo, i sindaci chiedono che le risorse relative ad alcune tasse che i Comuni versano alla Provincia vengano trasferite direttamente ai municipi per le spese di funzionamento delle scuole superiori e per le manutenzioni stradali.

"È intollerabile lo stato di incuria in cui versano le strade della provincia di Chieti - hanno dichiarato i sindaci riunitisi nella sede della Provincia – così come la mancanza di sicurezza delle nostre scuole superiori".

"Il riordino di quest’ente, tanto voluto dal Governo Monti – ha detto il consigliere provinciale di Forza Italia, Emiliano Vitale, presente al confronto – si sta rivelando un vero e proprio aborto politico. I pochi fondi e le economie a disposizione per intervenire sui territori sono usati male, scaricando sui Comuni e sui sindaci responsabilità importanti. Ad entrare in crisi non c’è solo la percorribilità delle strade provinciali o la sicurezza delle scuole ma anche lo spopolamento dei piccoli paesi con il danno economico che ne consegue. Come chiesto più volte al presidente Pupillo, che farebbe bene a consegnare la sua fascia al Ministero, è stilare un elenco di interventi prioritari sulle strade provinciali in base a parametri ben precisi con tempistiche certe e non sulla scorta di appartenenza politica".

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