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La protesta

La protesta

Sottopasso di Madonna delle Piane, protestano i residenti

Bloccato il passaggio pedonale per la realizzazione della fermata ferroviaria, i cittadini che vivono fra via Custoza e le strade limitrofe lamentano della mancanza di un passaggio pedonale accanto al cantiere. Domani una riunione in Comune cercherà di risolvere il problema

Sono scesi in strada di buon mattino, oggi (lunedì 19 gennaio), i residenti di Madonna delle Piane, coordinati nell’associazione Villablocc. Proprio questa mattina, infatti, è partito intorno al passaggio al livello di via fratelli Pomilio, il cantiere per realizzare una fermata ferroviaria della linea Pescara-Sulmona e un sottopasso ciclopedonale. Lavori che dureranno almeno 8 mesi, durante i quali, stando all’ordinanza comunale, è vietato il passaggio a veicoli e pedoni.

Ma chi ha firmato quel documento non ha fatto i conti con le famiglie e gli universitari che vivono oltre la ferrovia, in via Custoza e nelle strade limitrofe, che non potranno più camminare per raggiungere il posto di lavoro, l'ateneo, il fruttivendolo, l'edicola e molti altri punti che frequentano quotidianamente. “Questo è sequestro di persona”, hanno protestato alcuni di fronte agli operai che iniziano a transennare l’area.

La barriera del cantiere, di fatto, isola almeno 200 famiglie, costrette a prendere l’auto per fare poche decine di metri. Con il passaggio pedonale interdetto, i pedoni sarebbero costretti a fare un giro lunghissimo, magari raggiungendo via Marino Turchi e il sottopasso che conduce verso viale Unità d’Italia, o, peggio, salire sul viadotto che sovrasta Madonna delle Piane, dove però non c’è una zona riservata ai pedoni e la sicurezza sarebbe a forte rischio.

Di fronte alla protesta, pacata e dai toni civili, dei residenti, sono arrivati anche carabinieri e Digos a fare da arbitri. Impossibile parlare con il sindaco, impegnato in tribunale; a tentare di risolvere la questione sono stati i responsabili del cantiere e di Ferrovie dello Stato. Alla fine, una soluzione, sebbene temporanea, è arrivata: per due giorni, gli operai della ditta Zappa Benedetto srl di Sulmona, che si è aggiudicata l’appalto da 800mila euro, lasceranno un varco di circa un metro e mezzo per consentire ai pedoni di passare liberamente. Domani (martedì 20 gennaio), alle 12, è fissata una riunione in Comune, settore Viabilità, per trovare una soluzione ad un nodo assai complesso da sciogliere.

Non solo perché il blocco completo del passaggio a livello impedirebbe a decine di persone di raggiungere la chiesa, negozi, l’edicola, distanti solo poche decine di metri da casa loro. Ma anche perché, qualora si lasciasse il varco pedonale per tutta la durata dei lavori, resterebbe l’impedimento in caso di passaggio di treni.

Qualunque sia la soluzione, il volto del quartiere da oggi è cambiato completamente: le auto non possono più svoltare verso via Pomilio, né raggiungere Madonna delle Piane da via Piaggio. Bensì, devono necessariamente usare il viadotto che collega via dei Vestini all’ingresso della Camera di Commercio, o usare strade alternative, come appunto il sottopasso di via Marino Turchi o quello di fronte alla Rodrigo. 

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