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Senza stipendio da 22 mesi, lavoratori Cotir sul tetto per protesta

Due lavoratori in sciopero della fame, mentre gli altri, una trentina, sono saliti sul tetto della sede in località Zimarino. Sul tetto spicca lo striscione che recita: "Oggi senza stipendio, domani senza lavoro"

Due lavoratori in sciopero della fame, mentre tutti gli altri, una trentina, sono saliti sul tetto a protestare contro l'assenza dello stipendio, che non viene pagato da 22 mesi. Protagonisti della protesta i dipendenti del Cotir (Consorzio per la divulgaizone e la sperimentazione delle tecniche irrigue), che hanno occupato la sede in località Zimarino. Sul tetto spicca lo striscione che recita: "Oggi senza stipendio, domani senza lavoro".

Il dramma dei lavoratori Cotir è iniziato diversi anni fa e non si è ancora risolto dopo l'avvicendarsi dei governi regionali, ciascuno dei quali ha preso l'impegno di risolvere la vicenda. A dicembre dell'anno scorso, la giunta regionale mise in liquidazione i Centri di ricerca per riordinarli mediante la nascita dell'ente unico di ricerca regionale. E pochi giorni fa, Cgil, Cisl e Uil hanno ricordato in una nota che la Regione nominò quattro professionisti, con il compito di elaborare un piano di riordino, e una commissione di esperti che avrebbe dovuto supportare i liquidatori nell'elaborazione del piano. "Il riordino - dice la note sindacale - sarebbe dovuto avvenire in tempi stretti, stando alle rassicurazioni ricevute dai liquidatori e, comunque non oltre giugno 2015. Invece a tutt'oggi nulla".

E sulla vicenda interviene anche Pietro Smargiassi, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, che punta il dito contro la Regione. "Queste persone - dice - si chiedono che fine abbia fatto il fondo di rotazione, istituito per garantire le spese per i progetti di ricerca, le cui somme erano attese per lo scorso novembre. Ed è questa la domanda che mi faccio anche io, insieme a quella riguardo lo status di quel piano di riordino che avrebbe dovuto garantire i livelli occupazionali del Cotir e che ad oggi si staglia come l'ennesimo esempio dell'incapacità decisionale che attanaglia questo governo Regionale”. 

L'auspicio è quello di trovare, nel bilancio previsionale 2016, una cifra destinata ai centri di ricerca. "Ad oggi - prosegue il consigliere - nulla è cambiato dall’ultima volta che i dipendenti del Cotir protestarono per i loro diritti. Ed, infatti, sono quelle stesse persone che oggi manifestano la loro esasperazione sul tetto della sede di Vasto perché  da troppo tempo attendono risposte concrete sul Cotir ma soprattutto certezze sul proprio futuro”. 

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