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La protesta dei commercianti esplode in consiglio comunale

Una rappresentanza del comitato "Chieti siamo noi" espone uno striscione chiedendo il piano commercio e un incontro con il sindaco

La protesta dei commercianti teatini arriva rumorosa in consiglio comunale. E' accaduto nel corso della seduta di ieri (martedì 10 maggio), quando, oltre ai lavoratori della ex Burgo, arrivati per ascoltare i chiarimenti all'interrogazione sul progetto In.Te. presentata dal consigliere Maurizio Costa (Forza Italia), in platea sono arrivati anche i commercianti del comitato Chieti siamo noi, che ha già raccolto 1.000 firme per la sfiducia all'amministrazione

"Dov'è il piano commercio?", si legge nello striscione fatto subito togliere dalla vice presidente del consiglio Nicoletta Di Biase. Altri commercianti tenevano in mano un disegno con i gufetti, in riferimento al battibecco a distanza avuto col sindaco Di Primio, che li aveva definiti "gufi". 

E proprio dal sindaco i commercianti teatini hanno cercato risposte, braccandolo sull'uscita e chiedendogli un incontro formale per discutere del piano commercio che non soddisfa le richieste degli esercenti. Ma Di Primio, in ritardo per un altro impegno istituzionale, è andato via dopo aver parlato per pochi minuti con una rappresentanza di coloro che avevano protestato, senza concludere un incontro concreto. 

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