Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Lanciano

Riapre un reparto di detenzione, protestano gli agenti del carcere di Lanciano

Secondo Uil-Sappe-Osapp-Sinappe-Cnpp e Cisl, così i lavoratori non potranno godere in pieno delle ferie, avendo già 14mila giorni da recuperare. E i sindacati chiedono l'invio di personale in missione

La direzione vuole riaprire un reparto per la detenzione chiuso da anni. Ma agli agenti in servizio al carcere di Lanciano non ci stanno e si astengono dalla mensa di servizio. Questa la protesta organizzata dai sindacati di polizia penitenziaria Uil-Sappe-Osapp-Sinappe-Cnpp e Cisl. 

"Nuovamente - spiegano i sindacati in una nota - l’amministrazione ha deciso unilateralmente di ignorare i diritti dei lavoratori e pensare solo a una parte del problema, ovvero agli spazi detentivi. Le organizzazioni sindacali non ci stanno. Con il nuovo reparto non si riuscirà a garantire che il 50% delle ferie spettanti e ogni lavoratore vedrà negarsi il sacrosanto diritto al recupero psicofisico, in aggiunta agli oltre 14mila giorni di ferie non godute degli anni precedenti. Ad oggi ogni dipendente ha in media 100 giorni di ferie non godute da recuperare”, informano i sindacati. 

Per questo, chiedono l’invio di “personale in missione per garantire lo smaltimento di ferie arretrate, almeno 15 unità per gestire il nuovo reparto e rivisitazione dei posti di servizio".

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