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Carcere di Lanciano: sit in della polizia penitenziaria contro la nuova ala, solidarietà dal sindaco di Fossacesia

Inaugurata stamattina la sezione che ospiterà altri 46 detenuti, mentre da tempo gli agenti lamentano la carenza di organico. Ai manifestanti è stato anche vietato di usare il cortile del carcere, si sono dovuti spostare in un terreno privato di fronte

Alla fine, questa mattina Matteo Salvini non si è presentato a Lanciano, nonostante l’invito delle organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria. C’erano invece gli agenti, a protestare di fronte al carcere di Villa Stanazzo, in occasione dell’inaugurazione di una nuova sezione dell’istituto penitenziario, che ospiterà 46 detenuti. 

Per l’occasione, a Lanciano sono arrivate tutte le autorità, compreso il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, e il capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Sante Consol, contestatissimo dai manifestanti. 

La protesta, indetta da Sappe, Osapp, Uil, Sinappe, Cisl, Cnpp e Cosp, è determinata dalla carenza di organico che già affligge il penitenziario e che peggiorerà con l’arrivo dei nuovi detenuti.

“L'apertura di un ulteriore reparto detentivo con capienza di 50 posti - spiegano i sindacati - avrà effetti devastanti sulla fruizione dei diritti del personale di polizia penitenziaria, ferie e riposi, nonché sull'ordine e la sicurezza dell’istituto”. Tuttavia, per la protesta gli agenti di polizia penitenziaria non hanno potuto sostare nel cortile di fronte al carcere, che gli è stato negato dall’amministrazione del penitenziario. Hanno dovuto così ripiegare su un terreno privato davanti al carcere, armati di fischietti e bandiere. 

Agli agenti è arrivata anche la solidarietà del sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio e del vice Paolo Sisti, che hanno scelto di non partecipare alla cerimonia di inaugurazione della nuova ala del carcere di Villa Stanazzo. 

In una lettera indirizzata al ministero della Giustizia, al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria gli amministratori comunali di Fossacesia ed esponenti regionali e provinciali di partiti politici sottolineano come “tale apertura, a quanto è dato sapere, non corrisponderà un aumento degli agenti di polizia penitenziaria, provocando inevitabilmente situazioni di criticità. Infatti da molti anni, nella casa circondariale di Lanciano, all’aumento della popolazione carceraria, non si è fatto fronte con l’assegnazione di nuovo personale; di talchè il personale in servizio opera in situazioni di difficoltà, con grande sacrificio e con compromissione dei propri diritti”. 

“L’apertura della sezione per detenuti a custodia attenuata - sottolineano Di Giuseppantonio e Sisti - costringerà gli agenti a turni di lavoro incessanti e potrebbe anche incidere sui livelli di ordine e sicurezza che devono essere mantenuti nell’istituto. Nel condividere pertanto i motivi di protesta delle organizzazioni sindacali e nell’esprimere solidarietà a tutto il personale di polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Lanciano, si chiede di assumere provvedimenti che possano contemperare le esigenze di sicurezza all’interno dell’Istituto e i diritti del personale in servizio”.

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