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Rimpallo fra Comune e Regione: la protesta dei 5 stelle per il Sir

L'incontro nell'assessorato all'Ambiente non ha sciolto il nodo di chi sia responsabile dei ritardi sulla caratterizzazione del sito di Chieti Scalo. Ma il meet up di Chieti, dopo il flash mob con i caschetti gialli, promette che non si fermerà

Un nodo che ancora non viene sciolto, il rimpallo di responsabilità fra Comune e Regione e la promessa di rivolgersi alla Regione per capire chi realmente debba occuparsi di notificare ai soggetti interessanti gli avvisi per la bonifica del Sir, il Sito di interesse regionale di Chieti Scalo istituito 4 anni fa e da bonificare.

Così è terminato ieri mattina (mercoledì 5 marzo) l’incontro fra il Meet up Chieti 5 stelle con l’assessore all’Ambiente Emilia De Matteo e il dirigente del settore Giuseppe La Rovere. La protesta era iniziata alle 11 davanti al Comune, quando i militanti del 5 stelle armati di striscione e caschetto giallo da operai hanno protestato per i ritardi nella bonifica dell’area di quasi 30 chilometri quadrati.

“Se c’è mancanza di comunicazione i faldoni ve li portiamo noi”, avevano provocato i 5 stelle. E dopo il flash mob si sono messi in marcia verso la sede del settore Ambiente, a Madonna degli Angeli. Già nei giorni scorsi il Comune aveva replicato di aver già stilato l’elenco dei proprietari dei siti inquinati (circa 1.600) per trasmetterlo l’anno scorso alla Regione. Una versione ribadita  durante l’incontro di questa mattina: “La Regione deve recepire l’elenco trasmesso dal Comune e approvare un suo atto”, spiega l’assessora De Matteo. “Poi dovrà notificare direttamente ai proprietari l’obbligo di bonifica entro 120 giorni o comunicare al Comune di occuparsene direttamente”. Azioni che per ora la Regione non avrebbe ancora portato a termine, secondo Palazzo d’Achille.

Ma i meet up 5 stelle accusano il Comune di inadempienza, citando le Linee guida per le indagini ambientali delle aree ricadenti nel Sir, secondo cui “le procedure tecnico/amministrative inerenti gli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei siti ricadenti all’interno del Sir Chieti Scalo sono di competenza del Comune di Chieti”. Una tesi suffragata da Franco Gerardini, dirigente del Servizio gestione rifiuti della Regione, che in una mail di chiarimenti al Meet up teatino scrive: “Non mi sembra che la Regione debba fare alcuna notifica ai singoli titolari produttivi per l’avvio dei processi inerenti i piani di caratterizzazione”.

Un rompicapo ancora da sciogliere, insomma, in cui l’assessora De Matteo esorta la Regione “a mettere risorse importanti sull’ambiente in generale e dunque sul Sir di Chieti Scalo”.  

I 5 stelle, dal canto loro, non hanno certo intenzione di mollare la presa: “Non siamo ancora venuti a capo della questione – spiega la portavoce Sara Marcozzi – e restiamo in attesa di capire se la Regione debba fare le pubblicazioni che non sono previste nelle linee guida della bonifica. La caratterizzazione, però, deve essere fatta su tutto il sito e la stima dei costi va fatta dopo. Ci aspettiamo che facciano chiarezza al più presto”. Prossimo obiettivo è rivolgersi direttamente alla Regione per capire chi sia responsabile dei ritardi.

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