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Cronaca Francavilla al Mare

Prostitute vessate e costrette ad abortire, sgominata banda criminale: 11 arresti

Operazione della Questura di Pescara e Chieti. Il sodalizio criminale sfruttava la prostituzione di giovani donne lungo diverse strade litoranee delle province di Pescara e Chieti. Le indagini partite nel 2013

Dalle prime luci dell'alba gli agenti delle Questure di Pescara e Chieti stanno eseguendo 13 misure cautelari nei confronti di una banda criminale dedita al racket della prostituzione. Nello specifico dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere, una detenzione domiciliare e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini della Squadra Mobile di Pescara, partite nel 2013, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico di un sodalizio criminale composto da cittadini romeni che sfruttava la prostituzione di giovani donne lungo diverse strade litoranee delle province di Pescara e Chieti.

Almeno due gli aborti clandestini a cui le prostitute sarebbero state indotte, come è emerso nel corso dell'inchiesta. Le ragazze sfruttate dovevano impegnarsi in turni di lavoro massacranti per guadagnare più soldi possibile e le prostitute più "fidate" avevano il compito di controllare le altre donne e di istruire le nuove leve arruolate dai capi. Gli ingenti profitti incamerati poi, permettevano agli aguzzini di condurre una vita agiata e di effettuare cospicue rimesse di denaro in Romania.

L'operazione odierna è stata condotta dalla Squadra Mobile di Pescara, coordinata dal vice Questore Pierfrancesco Muriana, con il supporto della Squadra Mobile di Chieti, sotto la direzione del Pm della Procura della Repubblica Giampiero Di Florio. Le 13 misure cautelari sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pescara Nicola Colantonio.

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