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Prolungata la caccia al colombaccio fino a febbraio. E i controlli?

La Regione acconsente alla richiesta delle Province di Chieti e Pescara di prolungare la caccia al colombaccio. Gli ambientalisti: "Ancora una volta il nostro patrimonio ambientale soccombe agli interessi dei cacciatori"

Su richiesta dalle Province di Chieti e di Pescara, la Giunta regionale d’Abruzzo ha deliberato l’estensione della caccia fino all’8 febbraio per la specie colombaccio.

Gli ambientalisti protestano poichè sopportare l’impatto dei circa 16.000 cacciatori abruzzesi anche a febbraio, comporterà conseguenze negative per gli animali e non solo. “Si tratta di una scelta immotivata e assurda - commenta Luciano Di Tizio,presidente del Wwf Abruzzo - anche in considerazione delle gravi lacune gestionali dell’Ufficio Caccia regionale: l’Abruzzo continua a basarsi su un Piano Faunistico Venatorio scaduto da anni e sicuramente ormai non più compatibile con le attuali esigenze di pianificazione. L’estensione della caccia a febbraio rappresenta una occasione persa dai nuovi Presidenti delle Province di Chieti e di Pescara e dall’Assessore Regionale alla Caccia Dino Pepe per restituire dignità al nostro territorio e alla fauna selvatica". 

Chi controllerà se i cacciatori uccideranno solo colombacci e non altre specie protette? "Chi impedirà ulteriori morti e feriti? Gli enti pubblici da tempo non sono in grado di effettuare controlli venatori sul territorio regionale. Bisogna infatti sapere che, secondo i dati statistici più aggiornati disponibili nella nostra regione è attivo un solo agente/guardia ogni 1.000 ettari di territorio" sottolineano il Wwf  e Salviamo l’Orso.

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