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Project financing ospedale Chieti: "Dubbi e denunce anche da parte della Asl"

Il direttore amministrativo scrive alla procura della Repubblica e all'Anac. Febbo: "Argomento in Commissione Vigilanza, si faccia chiarezza"

Dubbi anche da parte della Asl di Chieti sulla scelta di utilizzare i project financing per la realizzazione degli ospedali. L'azienda, attraverso una nota ufficiale firmata dal dirigente amministrativo Andrea Tisselli presso l’Uoc Governo dei Contrati di servizi e forniture, ha segnalato a Procura della Repubblica di Chieti e all'Autorià Nazionale Anticorruzione quanto accaduto in occasione della verifica della proposta di finanza di progetto presentata dal costituendo Rti Icm (Impresa Costruzioni Maltauro) Abp Nocivelli (vedi allegato).

A segnalarlo è il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo: "Mentre il legale rappresentante di Icm ha prodotto una dichiarazione nella quale riportava di non aver commesso violazioni gravi rispetto agli obblighi (di cui all'art. 80 comma 4 del dlgs 50/2016) relativi al pagamento di imposte e tasse o contributi previdenziali, il dirigente della Asl di Chieti, in sede di verifica, ha acquisito un certificato dell’Agenzia delle Entrate di Vicenza nella quale viceversa risultano definitivamente accertate due cartelle di pagamento a carico della società Centrale Mazzoni srl (incorporata da Icm). Di conseguenza è stato avviato un procedimento per chiedere tempestivi chiarimenti in quanto il mancato pagamento di una delle due cartelle (da oltre 17 mila euro) costituirebbe una 'violazione grave' delle disposizioni di legge".

La successiva ricostruzione fornita da Icm, prosegue il presidente della Commissione di Vigilanza, "spiega come nel susseguirsi delle diverse trasformazioni l’incorporante Icm non sia stata informata di tali irregolarità. A supporto della buona fede della società vengono allegati due certificati dell’Agenzia delle Entrate che sottolineerebbero – scrivono da Maltauro – la totale assenza di dolo e colpa chiarendo la correttezza della condotta posta in essere. Il dirigente della Asl però sottolinea come i certificati prodotti dalla ditta capogruppo dell’Ati per il nuovo ospedale di Chieti, recano dicitura che attesta la parziale potestà certificativa dei documenti tale da non coprire talune fattispecie, quali quelle relative a vicende societarie pregresse che sarebbero state scandagliate ed attestate dall’Agenzie delle Entrate solo a seguito di specifica richiesta. Rilevato che la verifica della tipologia e grado dell’elemento soggettivo anche nel caso di fatti rilevanti in sede penale, non è di competenza dello stesso dirigente Asl si è provveduto a segnalare quanto accaduto agli Uffici competenti ovvero Procura e Anac per chiedere di conoscere le determinazioni che vorranno essere assunte sulla vicenda".

L'auspicio di Febbo è che si faccia immediata chiarezza su quanto segnalato del dirigente dell’Azienda sanitaria di Chieti. "Alla luce di quanto sta accadendo le premesse sono tutt’altro che incoraggianti - dichiara - e si rischia seriamente di perdere tanto tempo ma soprattutto soldi pubblici. Ritengo che la certificazione prodotta, così inficiata, segni uno sbarramento al project financing  presentato per cui tutta la procedura deve essere annullata e questo argomento sarà affrontato in Commissione Vigilanza in prossima convocazione”.

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