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D'Arcangelo, Marcozzi e Argenio

D'Arcangelo, Marcozzi e Argenio

Il project financing per il nuovo ospedale nel mirino dell'autorità anticorruzione

A luglio i 5 stelle avevano chiesto il parere dell'Anac, che ora accoglie tutte le loro osservazioni e apre un procedimento di vigilanza contro Asl e Regione.

Dopo la bocciatura del Rup, il project financing per il nuovo ospedale finisce nel mirino dell’Autorità nazionale anticorruzione, che ha aperto un procedimento di vigilanza nei confronti della Asl Lanciano Vasto Chieti e della Regione Abruzzo. Per un periodo di 180 giorni, l’Anac valuterà i documenti prodotti finora e l’iter adottato, per verificare se ci siano irregolarità. Di fatto, questo impone uno stop di sei mesi al progetto. 

Un procedimento che è il risultato delle segnalazioni del Movimento 5 stelle, da sempre contrario al progetto di finanza per la costruzione del nuovo ospedale, che questa mattina (lunedì 24 aprile) ha incontrato la stampa per ricordare i motivi della propria contrarietà. “A luglio - ricorda la consigliera regionale Sara Marcozzi - avevamo chiesto il parere dell’Anac, venerdì è arrivata la risposta che dà ragione a tutte le osservazioni che avevamo sollevato”. 

In particolare, l’ente anticorruzione accoglie le obiezioni dei pentastellati sulla opportunità di un project financing per realizzare un’opera come l’ospedale. A questo punto, entro 15 giorni verranno convocate in audizione tutte le parti in causa, compreso il Movimento 5 stelle che he richiesto il parere dell’autorità anticorruzione. E l’azienda sanitaria dovrà produrre tutti i documenti e i pareri richiesti nel corso del tempo per il progetto, ma verrà sottoposta a sanzioni qualora disattenda queste indicazioni. 

Dopo che il Partito Democratico, a difesa del progetto di finanza, ha chiesto ai suoi oppositori quale altro strumento proponessero, i 5 stelle chiariscono: “Il nostro - spiega Marcozzi - non è un no alla ristrutturazione del policlinico o alla costruzione di un nuovo ospedale. Ma è un no al project financing, per l’onerosità del progetto a carico della Regione, a fronte di un vantaggio unicamente dei privati. Per noi, dovrebbe esserci un progetto autonomo della Asl, con il ricorso al fondo sanitario nazionale ed eventualmente alla cassa depositi e prestiti per la parte mancante. Anche perché - prosegue - abbiamo calcolato che la differenza di costo tra la realizzazione in autonomia e l’affidamento in project financing è di circa 800 milioni di euro in 30 anni. La nostra attenzione sul tema è determinata anche dal fatto che il protagonista di questa operazione è il Gruppo Maltauro, oggi impresa di costruzioni, che vede a capo Giuseppe Maltauro, arrestato nell’ambito degli scandali Expo e Mose”. 

Visto che, a questo punto, l’eventuale costruzione di un nuovo ospedale avrà tempi ancora più lenti, i 5 stelle lanciano un monito ad Asl e Regione: “Intanto iniziamo con la messa in sicurezza del policlinico, così da non rischiare di perdere i reparti e le cliniche universitarie”. 

Il capogruppo dei 5 stelle in consiglio comunale, Ottavio Argenio, ricorda che insieme alla collega Manuela D’Arcangelo, anch’ella presente alla conferenza stampa, ha sottoscritto la richiesta di un consiglio comunale sulla sanità presentata da Forza Italia. “Ci preoccupa - commenta che il sindaco di Chieti aveva già dato la sua posizione favorevole al project financing, strumento a cui si ricorre anche per la costruzione del nuovo cimitero di Santa Filomena”. Eppure, fanno notare i 5 stelle, sul tema ci sono diversi pronunciamenti del Tar, secondo cui il project financing non è uno strumento economicamente conveniente per gli enti pubblici per la realizzazione di opere fredde, ossia quelle non redditizie.

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