Cronaca

Prima riunione per il progetto In.Te., 13 aziende vogliono investire

Dopo che Burgo ha accettato di abbassare i prezzi dei terreni, le istituzioni si sono riunite, anche per chiedere una dilazione dei pagamenti. E il sindaco Di Primio sollecita a ciascun protagonista un cronoprogramma che ne chiarisca gli impegni

Il progetto In.Te. – con tutti i condizionali d’obbligo – potrebbe essere più vicino. O almeno sembra essersi messo in moto l’iter per attivarlo, a fronte di un immobilismo durato sin troppo.

Dopo che la Burgo ha accettato di abbassare i prezzi di vendita dei terreni in cui sorgeva la cartiera, ieri (giovedì 12 febbraio) c’è stata una riunione in Comune, a cui hanno partecipato, oltre al sindaco, il responsabile del progetto In.Te. Domenico Merlino, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, il Consorzio industriale, l’assessore alle Attività produttive Antonio Viola e le aziende interessate alla realizzazione del progetto, che fino ad oggi sono 13.

Nonostante l’assenza del vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, questi ha assicurato l’impegno dell’ente alla realizzazione del progetto. L’incontro, comunque, è stato prettamente interlocutorio, per stabilire gli obiettivi da seguire, come il finanziamento regionale per le opere di urbanizzazioni e gli oneri da corrispondere al Consorzio Asi, e una dilazione dei tempi fissati dalla Burgo per il versamento del saldo.

"Non lasceremo l'area della ex cartiera abbandonata – assicura il sindaco Di Primio - Ho voluto mettere un punto fermo e fare chiarezza su questo progetto: ne va della speranza di tornare a lavorare di tanti nostri concittadini, che con la chiusura della cartiera hanno perso il posto di lavoro, e ne va anche del rilancio della economia della nostra città che può ripartire da quella zona per tornare ad avere finalmente aziende che producono e che danno lavoro e ricchezza alla collettività”.

Per questo il sindaco ha invitato tutti i soggetti a chiarire i passi che ha intenzione di compiere: la Regione nei finanziamenti, il Comune accelerando le autorizzazioni tramite lo sportello Suap, la Burgo rendendosi disponibile ad una dilazione dei pagamenti.

“L’auspicio – continua - è che già dalla prossima settimana si possa stabilire un percorso su quelle che saranno le tappe per giungere al rilancio dell’area industriale attraverso gli insediamenti del progetto In.Te. Al vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, persona che stimo e che ha a cuore la riuscita di questo progetto, chiederò di fissare un incontro già nei prossimi; alla Burgo, invece, a seguito della riunione di ieri sera, chiederò di dilatare i termini per la chiusura degli accordi". 

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