Progetto Inte, completata area 2 del lotto 1: il Wwf chiede sicurezza e trasparenza

L'associazione ambientalista è sempre presente alle conferenze dei servizi per vigilare sulla salute, sull'ambiente e sui diritti dei lavoratori. E chiede di pubblicare sul web le informazioni via via disponibili sul progetto nell'area ex Burgo

È stata completata l’area 2 del lotto 1 del progetto Inte. La reindustrializzazione potrebbe già partire ma, stando a quanto denuncia il Wwf, nulla si muove.

L’associazione è sempre presente alle conferenze di servizio per la questione Burgo, insieme al Comune, alla Provincia, all’Arta, al progettista, al delegato della cartiera e ad alcuni lavoratori. Sono mancati spesso, in particolare nelle ultime due riunioni, rappresentanti della Asl, della Regione e dell’ufficio urbanistica del Comune. Enti convocati agli incontri, che avrebbero un ruolo fondamentale nelle procedure.

Il Wwf non perde una riunione per vigilare sull’ambiente, sulla salute e sui diritti dei lavoratori dell’ex cartiera, che da tempo attendono di sapere se potranno essere impiegati in nuove attività. In più, nell’area della fabbrica ormai dismessa sono stati rinvenuti frammenti di amianto. L’associazione ambientalista vigila anche sulla discarica e sulla sottostazione elettrica con un cavo ad alta tensione, mentre l’impianto di depurazione sarebbe stato smantellato.

Per un’area completata, nelle altre stanno terminando le procedure autorizzative, che secondo il Wwf “vengono rallentate dalla parcellizzazione delle competenze e dalle difficoltà di colloquio e confronto tra gli enti e i settori all'interno degli stessi enti, ma anche dalle gravi incertezze sulle scelte per il riutilizzo evidenziate dal progetto Inte, più volte modificato con conseguente aggravio delle procedure”.

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“Il Wwf – dichiara la presidente Nicoletta Di Francesco - continuerà ad essere presente e chiede che le autorità preposte a tutti i livelli, il proprietario del sito e i progettisti si adoperino perché l’iter  si svolga nei tempi dovuti senza inutili intralci e nel pieno rispetto delle leggi. La procedura deve essere svolta con la massima trasparenza, nell'interesse dei cittadini tutti e dei dipendenti ex Burgo in particolare, anche attraverso la pubblicazione sul web delle informazioni via via disponibili sugli insediamenti previsti con l'indicazione degli impatti ambientali diretti e indiretti e delle previsioni occupazionali. Tuttora infatti, in sede di conferenza di servizio, nonostante le esplicite richieste, non è stato presentato alcun dato sulle tipologie e i settori delle aziende interessate né tanto meno sul numero di dipendenti. Il Wwf sottolinea inoltre l’esigenza di prevedere nell’area non una piatta superficie tutta cementificata, ma un’adeguata percentuale di verde, nel rispetto delle normative urbanistiche, a tutela della qualità della vita e del paesaggio, fondamentali anche in un’area industriale".

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