Cronaca

Concorsi alla "D'Annunzio": il Tar dà ragione all'Ateneo

Il Tar ha accolto il ricorso promosso dall'Ateneo per contestare i rilievi mossi dal Ministero dell'Università contro la presa in servizio, nel marzo 2011, di 37 professori ordinari vincitori di concorsi pubblici

Alla fine hanno vinto i docenti: quei 37 professori ordinari dell'università "D'Annunzio" di Chieti prima assunti coi concorsi pubblici e poi revocati avevano ragione.

Il Tar del Lazio ha accolto integralmente il ricorso promosso dall'ateneo per contestare i rilievi mossi dal Ministero dell'Università contro la presa in servizio, nel marzo 2011, dei docenti di prima fascia.

I concorsi erano durati dal 2008 al 2011 e la "D'Annunzio" aveva assunto in ruolo i vincitori, confortata anche dai pareri pro veritate di alcuni giuristi che avevano confermato la legittimità delle assunzioni, ma i 37 furono revocati poco tempo dopo dal loro incarico proprio a causa di rilievi mossi dal Ministero e condivisi dal Collegio dei Revisori dei Conti dell'ateneo abruzzese.

Ora, con la sentenza emessa ieri, 18 gennaio, si avvia alla conclusione  la "stagione dei ricorsi". 

"La decisione del Tar è un segnale molto importante, perchè consentire le assunzioni dei vincitori di concorso significa permettere quel rinnovamento del corpo docente indispensabile per lo sviluppo del sistema universitario" commentano i docenti reintegrati, convinti che una volta terminata questa fase, possano porsi le basi di una crescita solida, serena e duratura dell'Università di Chieti-Pescara, "chiamata nei prossimi mesi a gestire la delicata fase dell'attuazione delle modifiche statutarie previste dalla legge Gelmini".

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