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Stamina, il papà di Noemi: "La vita di mia figlia non può dipendere da un procedimento penale"

Avviata l'udienza preliminare nei confronti di Davide Vannoni e altri 12 indagati. Per il papà della bimba affetta da Sma1 si continuano a ignorare i risultati sui bambini che erano migliorati

"La vita di Noemi non può dipendere da un procedimento penale. Continuerò a battermi per le cure compassionevoli e, come tale, quella con le staminali continua a esistere. Non possiamo permetterci dubbi". Sono le parole di Andrea Sciarretta, il papà della piccola Noemi, in occasione dell'udienza preliminare che ha preso il via ieri a Torino nei confronti del suo ideatore, Davide Vannoni, e altri 12 indagati. L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo della professione medica e violazione delle norme sulla privacy.

Per Sciarretta però si continuano a ignorare i risultati sui bambini che, sottoposti a terapia erano migliorati, mentre ora gli stessi bimbi si trovano in fin di vita. La piccola Noemi di Guardiagrele, che adesso ha quasi 2 anni e mezzo ed è affetta da Atrofia muscolare spinale (Sma1), ha avuto quattro volte il sì dei giudici alle infusioni,

Ma il giorno prima di partire per gli Spedali Civili di Brescia ci fu lo stop dall'Agenzia italiana del farmaco, lo scorso 23 agosto, e il sequestro di cellule e attrezzature di Stamina.

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