Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Fumata nera per il nuovo rettore, ma Stuppia supera tutti gli altri candidati

Spoglio fino a tarda sera, alla d'Annunzio, dove però nessuno dei sei è riuscito a ottenere il numero di preferenze necessarie. Si torna al voto domani

Fumata nera, alla d’Annunzio, per l’elezione del nuovo rettore. Nella prima tornata di oggi, nessuno tra i sei candidati ha ottenuto il numero di voti necessario per essere eletto al primo turno. Si torna al voto domani (mercoledì 17 maggio), dalle 8.30 alle 19, con le stesse modalità. 

La graduatoria finale, considerando il voto di docenti, ricercatori e rappresentanti della consultare degli studenti e quello ponderato di dipendenti, collaboratori linguistici e ricercatori assunti a tempo determinato, premia il direttore del dipartimento di Scienze psicologiche, della salute e del territorio, Liborio Stuppia, con 192 preferenze. Seguono Sergio Caputi, direttore del dipartimento di Scienze mediche orali e biotecnologiche, con 117, il direttore del dipartimento di Lettere, Stefano Trinchese con 113, Paolo Fusero, direttore del dipartimento di Architettura con 105, il direttore di Economia, Michele Rea con 98. Ultimo il favorito Luigi Capasso con 77 voti, colui che presentò l’esposto determinante per l’interdizione dell’ex rettore Carmine Di Ilio e del direttore generale Filippo Del Vecchio

Il professore di Antropologia, però, è stato il secondo più votato tra il personale tecnico amministrativo, che gli ha preferito Fusero, con 92 voti. A seguire Trinchese (48), Caputi (41), Rea (32) e Stuppia (31).

Il più votato tra docenti, studenti e ricercatori assunti a tempo indeterminato è stato Stuppia, con 176 preferenze, inseguito da Caputi, con 101. Poco distante Trinchese (95), seguito da Rea (85), Fusero (75) e Capasso (58). 

Lo spoglio è andato avanti fino alle 22.30, nell’aula magna dell’auditorium gremita di docenti, dipendenti e studenti in attesa, con la speranza di poter arrivare a un risultato utile già da questa sera. Invece, così non è stato, come ampiamente prevedibile, visto che i voti sono stati frammentati tra sei candidati. 

Già da domani, la situazione potrebbe cambiare. Non sono escluse, infatti, alleanze che potrebbero portare alcuni tra i candidati favoriti dalle urne oggi, a ottenere il bacino elettorale di altri che oggi sono apparsi meno forti, pur con un discreto consenso. 

Se neppure domani si dovesse arrivare a un risultato utile, si tornerà al voto giovedì (18 maggio). A quel punto, se la situazione non dovesse evolversi, i due candidati più votati saranno valutati dagli elettori venerdì (19 maggio). Tra i due, vincerà quello con il maggior numero di preferenze, a prescindere dal numero dei votanti.

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