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Il corteo di Casapound in memoria delle vittime delle Foibe

Il corteo di Casapound in memoria delle vittime delle Foibe

Militante di sinistra denuncia su Facebook un'aggressione da Casapound, che però smentisce tutto

Secondo il racconto del giovane, dopo il corteo di sabato in memoria delle vittime delle Foibe, alcuni esponenti del movimento di centrodestra lo avrebbero minacciato per telefono e sotto casa

Un episodio dal sapore di altri tempi sta tenendo impegnata l'opinione pubblica, in queste ore, a Lanciano. I fatti, che ricordano certe faide politiche di altri tempi, sarebbero accaduti sabato sera (11 febbraio), denunciato da Zona 22 e UallòUallà, che sta avendo una forte eco anche a livello nazionale. 

Tutto inizia nel pomeriggio, con il corteo organizzato da Casapound Lanciano in memoria dei martiri delle Foibe. Il corteo, regolarmente autorizzato, viene osteggiato e criticato da molte associazioni cittadine, ma si svolge regolarmente, senza problemi. Sui social, però, non si contano commenti e ironia sull’iniziativa del movimento di estrema destra. 

E, all’indomani, Mirko, un esponente della sinistra frentana, in un lungo post su Facebook, denuncia di essere stato minacciato, prima per telefono, poi di persona, da alcuni esponenti di Casapound. “Tra insulti e minacce - scrive - mi è stato imposto di cancellare un post che avevo pubblicato e di scusarmi con loro, altrimenti sarebbero venuti a prendermi a casa”. Stando al suo racconto, alcuni esponenti del movimento si sarebbero spinti fin sotto casa sua, salvo poi andarsene dopo aver visto che era in compagnia di altri militanti di sinistra.

“Più tardi - prosegue il racconto sul social network - ho ricevuto uno squillo da un numero in chiaro. Ho richiamato e mi ha risposto la solita voce. Essendosi accorto della gaffe, ha inizialmente cercato di farmi credere di aver sbagliato numero, lamentandosi di essere un poveretto che avevo svegliato di notte. Quando ha capito che il suo gioco non reggeva, ha cominciato a inveire e a lanciare minacce di ogni tipo, spiegando che erano in viaggio verso casa di mia madre e mia sorella (e pronunciando il loro indirizzo di casa) e minacciandole di morte, dal momento che - a suo dire - non erano riusciti a prendere me”. Dopodiché, sempre secondo quanto raccontato la sua compagna avrebbe chiamato i carabinieri, che “hanno fatto un giro largo e poi sono andati via”. Al momento, comunque, non è stata inoltrata alcuna denuncia alle forze dell’ordine. 

Dal canto suo, rigorosamente sempre su Facebook, Casapound Lanciano replica: “Smentiamo nella maniera più assoluta che nella scorsa giornata, nel dopo corteo si siano verificati momenti di tensione come riportato da alcune pagine fb antifasciste” e invita “tutti coloro che desiderassero chiarimenti o confronti a recarsi nella nostra sede nei giorni di apertura”. 

Nel centrosinistra abruzzese, intanto, da più voci si è levata la solidarietà nei confronti di Mirko. Sinistra Anticapitalista ha diffuso una nota stampa in cui dice: “La denuncia pubblica di Mirko mostra ancora una volta quanto sia importantissima, e mai debba esser lasciata, la mobilitazione sociale e democratica. E in questa mobilitazione l’antifascismo è importantissimo e imprescindibile. Partiti e organizzazioni ispirate a fascismi vecchi e nuovi, dopo un pluridecennale isolamento dovuto alla forza culturale della Resistenza, rilegittimate dal revisionismo che ha coinvolto perfino parte della ‘sinistra italiana’, stanno riemergendo e rafforzandosi”. E ancora: “Nel ribadire la nostra solidarietà a Mirko, e a tutta la comunità di Zona22 e UallòUallà, siamo disponibili a condividere ogni iniziativa che verrà messa in campo”

E ancora, l’associazione Antimafia Rita Atria, “rivendica da sempre, così come indicato nel proprio Statuto nazionale, di essere antifascista. Un ideale e impegno che condivide con coloro che incontra nelle mobilitazioni e nelle lotte nei territori. Così come è accaduto in questi anni con Mirko e tutta la comunità di Zona22 e UallòUallà. Esprimiamo la nostra solidarietà per i fatti denunciati nelle scorse ore”. 

“Riteniamo quindi doveroso - prosegue l’associazione - essere solidali e renderci disponibili per qualsiasi gesto concreto di vicinanza possibile nei prossimi giorni e settimane. L’antifascismo è la base della Resistenza e della Costituzione Italiana”.

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